Non dire 3.33

Non si può aggiungere altro di doloroso a quanto già appreso tramite social, giornali e notiziari circa il terremoto che ha colpito la nostra nazione il 24 agosto 2016.
Non muoveremo critiche sulla qualità delle informazioni e sulla condotta di alcuni personaggi ‘all’amatriciana’.

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Come sempre dopo le prime ore trascorse in febbricitante dramma, si cominciano ad analizzare i fatti cercando spiegazioni, giustificazioni e colpe. Tra i tanti post di solidarietà e immagini commentate, ci siamo soffermati a riflettere su alcune misteriose coincidenze.

E’ un caso, certo, ma la mattina del 24 Agosto ci fu la devastante eruzione del Vesuvio.

Alla stessa ora di 7 anni fa un altro terremoto scosse l’Aquila.
Notiamo che la scossa principale verificatasi il 6 aprile 2009 ha avuto medesima intensità di quella del 24 agosto 2016.

Non resta che citare le ipotesi sull’ora del diavolo: 3.33, e lasciare agli esoteristi le considerazioni circa i 7 anni che dividono i due eventi.

Ma se preferite cedere al fascino dei complotti e trasformarvi in segugi del paranormale che cercano indizi e coincidenze singolari ne avrete certamente da non dormirci la notte.
Vi lasciamo ai voli di fantasia che vi proiettano in presunte basi aliene sotterranee e a quei ‘segni’ destinati ad essere interpretati solo da selezionatissimi ‘Kadmoniani’ con una domanda:

Qual è la probabilità che capiti tutto questo per caso?

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Tutto Santo ..tranne le dita?

Non vi racconteremo la storia di Padre Pio attraverso date ed episodi noti facilmente reperibili su web. Non vi illustreremo i meccanismi e le tecniche utili ad operare una ‘conversione’ teologica-cristiana.
Ci limiteremo ad esporre alcuni fatti oggettivi tenendo ben a mente le parole di Silvano Fuso nonché una regola fondamentale del metodo scientifico e del pensiero razionale: “l’onere della prova spetta a chi fa l’affermazione. Quindi non è la scienza che deve dimostrare la non sovrannaturalità di un fenomeno, ma è chi sostiene l’esistenza di un miracolo che dovrebbe fornire prove concrete a favore della sua sovrannaturalità. Per quanto riguarda padre Pio, nessuno dei miracoli che gli vengono solitamente attribuiti è mai stato oggetto di controlli scientifici rigorosi e pertanto si può senz’altro affermare che relativamente ad essi non è mai stata data alcuna dimostrazione certa.”

Mentre Padre Pio era in vita non incontrò certo il favore del Vaticano.
Passò indenne attraverso le accuse di rapporti intimi con alcune collaboratrici, venne accusato di frode e furono avanzati sospetti circa i suoi rapporti con uomini d’affari estremamente controversi. Pare che fu unico azionista del più grande ospedale del sud Italia e non solo, pare fosse molto abile a sottrarsi ad ogni verifica scientifica circa le fantomatiche stimmate.
Tutti i casi sui quali è stato possibile indagare con gli strumenti della scienza hanno ricevuto, in realtà, un’interpretazione perfettamente naturale, senza bisogno di tirare necessariamente in ballo interventi trascendenti. Gli unici casi sui quali la scienza non può dire nulla sono solamente quelli sui quali non è stata possibile un’indagine diretta, o perché si tratta di eventi appartenenti a un passato remoto o perché la stessa indagine è stata volontariamente impedita dalle autorità religiose poiché ritenuta sacrilega.
A proposito di quelle piaghe, Sergio Luzzato ci riporta le testimonianze di due buoni cristiani della diocesi pugliese che gettano sul corpo dolorante del cappuccino un’ombra sinistra dall’odore di acido fenico .
Una smentita è subito pronta a rilanciare l’autenticità dell’evento miracoloso.
Curioso che l’opera divina si manifesti attraverso il dolore. Eppure, proprio su un testo ritenuto sacro, è scritto che chi fa miracoli cammina sull’acqua, moltiplica i pani e i pesci, trasforma l’acqua in vino e fa risorgere i defunti. Eventi positivi e comunque non dolorosi. Il forte sospetto è che sia l’uomo a procurare cagione a se stesso piuttosto che la divina provvidenza.

Si sa che il percorso di fede di Padre Pio fu segnato da sofferenza e da tentazioni continue. Il maligno lo assillava e il buon Angiolino lo proteggeva. Si potrebbe pensare che solo i Santi abbiano a subire di queste prove invece sappiamo che molte persone soffrono di medesimi disturbi. Un Santo è comunque e prima di tutto un uomo e, come tale, potrebbe benissimo soffrire di alcune patologie.
Secondo lo psichiatra Luigi Cancrini e la sua perizia del 1999, infatti, risulta che Padre Pio  era affetto da disturbi di importanza rilevante. Cancrini firma la seguente diagnosi: “Osservando longitudinalmente, il disturbo di cui ha sofferto padre Pio è, secondo il Dsm IV (manuale diagnostico preparato dall’Associazione degli psichiatrici americani e oggi largamente utilizzato anche in Italia e in Europa), un disturbo istrionico della personalità. Osservato trasversalmente, nelle sue manifestazioni sintomatiche più evidenti, il suo è un disturbo di trance dissociativa. I criteri di ricerca per il disturbo di trance dissociativa sono di ordine sintomatico e culturale.”

La salma di San Pio non presenta la caratteristica di incorrutibilità.
Vi ricordiamo tra gli episodi a cui la Chiesa cattolica più frequentemente attribuisce carattere miracoloso vi sono: l’incorruttibilità del corpo dopo la morte e l’Odore di Santità (il corpo emanerebbe profumo di fiori, anziché il consueto odore di morte).
La Positio sul miracolo viene quindi esaminata da cinque medici: se questi dichiarano di non sapere dare spiegazione razionale e scientifica dell’avvenimento, si configura la possibilità di ritenerla miracolo. L’avvenuto viene valutato da sette teologi, quindi da vescovi e cardinali.
In realtà all’atto dell’estumulazione il cadavere di San Pio non è stato rinvenuto per nulla intatto, anzi il processo decompositivo è in piena attività. Il corpo risulta corrotto .

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Per questo è stato reso necessario fornire la salma di una maschera in silicone e di quanto necessario per celare il più possibile il corpo e le dita evidentemente corificate.

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Nonostante tutto Padre Pio è indicato come modello della Chiesa universale, tanto che Papa Francesco ha voluto che la reliquia di San Pio fosse in Vaticano per il Giubileo 2016. La sua decisione ha colto molti di sorpresa dal momento che il Papa non l’aveva mai citato nei suoi discorsi. Bergoglio aveva ricevuto notizie sul suo conto solo frammentarie e di riflesso a seguito di due eventi datati 2002: la cerimonia di canonizzazione di San Pio e la scoperta, in tale occasione, della diffusione capillare dei sui gruppi di preghiera nella capitale argentina.

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Sarà San Pio con la sua maschera di silicone e con le sue dita corificate, il modello di fede autentica e di obbedienza che darà nuovo slancio alle conversioni? E’ più probabile che si rispolverino vecchie ricette per compiere veri miracoli ‘in odor di marmellata’.

Chiediamoci dunque se è tutto Santo tranne le dita. Dove le avrà messe per far sì che non si santificassero?

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Qualcuno non tarda ad esprimere con vigore il proprio dissenso verso questo simbolo del  marketing religioso e contro i fedeli stessi che accorrono per omaggiare il Santo.

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Troppo spesso chi riporta dei semplici fatti viene accusato di non aver rispetto per la fede e il credo altrui. Ci chiediamo se è questo il caso dal momento che anche chi deve controllare ed operare in virtù di essi, per primo sembra non rispettare ciò che afferma e che impone come regola arbitraria.

 

Non Aprite quel fornetto!

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Nel 1998 il grande radiotelescopio di Parkes in Australia inizia a captare misteriosi segnali radio ribattezzati Peryton, proprio come la mitologica chimera dalle sembianze di cervo alato. Gli astronomi sono disorientati, non capiscono da dove provengano o da chi o cosa siano emessi. Si profila l’ipotesi di essere riusciti ad intercettare dei messaggi provenienti dallo spazio profondo.
Gli alieni cercano di mettersi in contatto con la terra?
Cominciano le ricerche e ci vogliono ben 17 anni per risolvere l’enigma. Con grande delusione per gli ufologi, la studentessa di astrofisica Emily Petroff dell’Università Swinburne di Melbourne ha concluso che i raggi vengono emessi quando una persona impaziente apre prematuramente lo sportello di un fornetto a microonde.
La scoperta risale a gennaio, ma è venuta alla luce solo ora, come mai? Perché si è dovuto attendere la pubblicazione della sua tesi “Identifying the source of perytons at the Parkes radio telescope”

Che curioso aneddoto da tramandare ai posteri… ma a nessuno sembrava strano che questi raggi venissero ricevuti solo durante le ore di ufficio?
Forse l’entusiasmo per un presunto primo contatto con gli alieni ed il fascino che da sempre esercita lo spazio profondo, ha prevalso sulla logica: 17 anni di fantasie extraterrestri cotte e mangiate… nel fornetto!

Esilarante!
http://www.cottonbit.it/misteriosi-segnali-radio-dallo-spazio-era-solo-il-forno-a-microonde-1524.html

Intervista a G.A.T.

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Sono Francesco Marrone fondatore del Ghost Activity Team. Vi ringraziamo per averci presi in considerazione per questa bella iniziativa,cercheremo di rispondere nel modo più’ chiaro possibile.
Una piccola premessa ogni cosa che andremmo a scrivere è frutto delle nostre esperienze e deduzioni,è quindi da prendere quanto descriviamo, come esperienze personali, il paranormale è un mondo teorico, e chi pecca di presunzione dicendo di avere prove tangibili e afferma con certezza che i “fantasmi” esistono, non solo non si può ritenere un ricercatore ma non ha capito il VERO ghost hunting come si pratica.

http://www.ghostactivityteam.it/
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Quali diplomi o studi servono per diventare un ricercatore di paranormale? Diciamo che non vi è un titolo di studio obbligatorio per poter condurre studi,è fatto ovvio che un minimo di conoscenza tecnico-scientifica è necessaria,per poter distinguere ciò che è di natura “umana” da ciò che si “potrebbe” definire paranormale.

Con la tua attività di ricerca hai visitato molti luoghi infestati? Quanti lo erano realmente? Diciamo che ho…anzi abbiamo avuto la fortuna di girare parecchio,e di conoscere molte persone.Di fatti particolari ce ne son capitati in rarissime occasioni,in quasi tutti i casi vi è stata trovata un spiegazione razionale.

Perché gli spettri rimangono, per così dire, imprigionati in questi luoghi? Partiamo da un presupposto,ovvero non ci sono certezze in questo campo,ma solo teorie…quella che va per la maggiore è che restino qui perché legati ad i loro beni o a i loro cari,o semplicemente non accettano il fatto di non essere più in vita.

In quale trattato è riportata la caratteristica di uno spirito di tornare presso il luogo di sofferenza o affettivo che ha caratterizzato i momenti della passata vita? Non vi è nulla di certo,ne di scritto sul perché tali “entità dovrebbero restare qui…….ci sono solo teorie e tanta tantissima fantasia.

Registrate presenze anomale? Sono anime di defunti? Presenze anomale? No li chiamerei più fatti particolari,anomali ma da qui a dire che si tratti di Anime la strada è lunga.

Nei cimiteri sono presenti delle entità di tipo spiritico? Non abbiamo mai investigato e mai investigheremo in un cimitero, i motivi sono 2, il primo è che mai nessuna istituzione ti firmerebbe un’autorizzazione, la seconda è che anche se lo facesse e noi trovassimo un che minimo di anomalo,il cimitero sarebbe preso d’assalto da pseudo ricercatori privi del minimo rispetto per le persone che riposano in eterno in quel luogo,quindi escludo che mai mancheremo di rispetto effettuando una ricerca del genere.

Perché nei presunti spiriti sono presenti caratteri somatici riconoscibili? Ma la teoria vuole che le presunte anime conservino sia il sesso che i tratti somatici avuti nel momento del “trapasso”

Nel caso di trapassati, il caratteristico tratto sessuale femminile o maschile rimane inalterato. Perché? Bè come già scritto sopra non vi è un motivo preciso,magari quando un giorno mi troverò uno spettro davanti gli parlerò e sveleremo questo arcano

Hai mai assistito o registrato un evento poltergeist? Come hai continuato lo studio del fenomeno nelle indagini a seguire? Non abbiamo mai avuto la fortuna di assistere ad un fenomeno del genere.

Quanto è importante la presenza di un sensitivo in un gruppo di ricerca paranormale? E uno psicologo? Avete queste due figure nel gruppo? Bè direi abbastanza se si mira alla vera ricerca scientifica.Abbiamo la fortuna di avere entrambi i “sensitivo” presente nel nostro gruppo è una persona meravigliosa e molto umile,lui non ci dice mai “qui c’è un qualcuno” ma bensì ci parla di sue sensazioni. La seconda è una figura professionale bella posata e ci serve a capire se effettivamente chi ci chiama ha vissuto ciò che racconta o se vuole solo il suo momento di gloria.

Se si utilizzano strumenti di tipo scientifico nella ricerca paranormale, perché sono necessari un sensitivo o uno psicologo? Il primo a cercar di capire se effettivamente ci possano essere soggetti in grado di interagire con l’aldilà, il secondo a capire se effettivamente chi ci chiama ha vissuto ciò che racconta o se è solo una favoletta,è molto utile avere un profilo psicologico del richiedente.

Hai un progetto o un idea  per realizzare nuovi strumenti per questo tipo di ricerca? Diciamo che l’ho avuta e con moltissimi sacrifici l’ho realizzata,il primo ed unico camper in Italia completamente allestito per lo studio e la ricerca sul paranormale.

Chi opera nel settore paranormale segue un metodo operativo? Dovrebbero ma pochi lo fanno,per la maggiore sono “cani sciolti” non me ne volete per la terminologia da me usata ma rende bene il concetto.

Possiamo definire il tuo metodo corretto? Non pecco di presunzione dicendo il mio metodo è perfetto!! ma sto molto attento nel perfezionarlo quotidianamente insieme ai miei ragazzi.

Nella ricerca paranormale il K-II e la camera IR sono gli strumenti più utilizzati. Perché tutti fanno ricerche con questi due strumenti? Semplicemente perché la Tv gli ha insegnato questo, penso che rarissimi gruppi sappia utilizzare al meglio queste attrezzature.

Perché si utilizza un rilevatore di campi elettromagnetici a bassa frequenza? Perché vi è una teoria che dice che una qualsiasi entità prima di manifestarsi generi un campo elettromagnetico.

Quale studio riporta la caratteristica elettromagnetica delle presunte entità? Non vi è uno studio attendibile ma solo teorie create da gruppi di ricercatori autonomi tipo noi,ma vi sono molti studi su i campi elettromagnetici naturali e creati da l’uomo, se tutti conoscessero tali studi si prenderebbero con le pinze i rilevamenti fatti con il K2.

Come bonifichi la zona o il luogo dove conduci le indagini? Lo zainetto protonico esiste solo nei film,ma spessissimo do consigli su come eliminare le cause che generano i presunti fenomeni.

Come escludi altre fonti di emanazione elettromagnetica che potrebbero influenzare la corretta lettura del rilevatore K-II o altri? Impossibile escluderle non basta spegnere cellulari e tirar via l’elettricità per eliminare le così dette contaminazioni,molti campi elettromagnetici possono essere prodotte anche da ripetitori tv telefonici ecc ecc anche se molto distanti. 

In quale frequenza HZ si esprimono le presenze spiritiche che hai analizzato? Di solito nella fascia degli ultrasuoni ed infrasuoni quindi 20 kHz-ed inferiori ad i 20 Hz

Utilizzate un contatore Geiger? Quali tipo di radiazioni vengono emesse dalle presunte entità? No assolutamente non sentiamo il bisogno di misurare le radiazioni,i fantasmi “atomici” ci mancano!!!

Perché si utilizza un semplice registratore digitale per rilevare le voci delle presenze? Semplicemente perché l’orecchio umano non percepisce tutte le frequenze mentre i registratori digitali si!

Amplificando la registrazione non si rischia di captare suoni emessi da fonti non anomale ma naturali? Se si hanno le giuste capacità con aggiunta di strumenti adeguati molti suoni naturali possono essere tranquillamente scremati.

Come schermi il microfono del registratore per evitare eventuali inquinamenti acustici? Impossibile trovare una schermatura che riesca a schermare tutti gli inquinamenti ambientali,ma microfoni di una certa qualità aiutano molto.

Che differenza esiste tra un fantasma, uno spirito, un’entità? A mio modico parere…il solo modo di chiamarlo!

Come fai a discernere immagini e suoni autentici da un effetto, invece, pareidolico? Bè per alcune così ci aiuta molto la tecnologia,in altre il parere di tutte le persone che ci seguono che cerchiamo di non influenzare minimamente.

Nella ricerca paranormale il budget è un limite? Si me ne sono accorto costruendo il laboratorio mobile.

Come vengono impiegati o bisognerebbe impiegare eventuali fondi e donazioni? Mai preso un centesimo in donazioni…..e mai li prenderò!! dove c’è lucro c’è distruzione e anche una donazione a mio modico parere è lucro!! noi facciamo tutto per passione ed è magico ciò che riusciamo a creare…..mai e poi mai rovinerò il tutto per soldi!! il G.A.T ci piace così……..squattrinato.

Eventi senza un apparente logica scientifica sono accaduti a tutti? Non credo a tutti…anzi a pochissimi.

Come spieghi i fatti alle persone che necessitano di  una tua delucidazione e quali prove porti a sostegno delle tue affermazioni? Cerco di spiegare sempre con la massima sincerità ciò che abbiamo documentato, e lo faccio sempre avendo riscontri scientifici alla mano e dati che vengono lasciati anche a loro per poter così sentire anche altri pareri.

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Il team di FANTASMI SVELATI ringrazia G.A.T. e Francesco Marrone per aver accettato di rispondere alle nostre domande e per averne concesso la pubblicazione.
GHOST HUNTERS E FENOMENI PARANORMALI AL BANCO DI PROVA