Non dire 3.33

Non si può aggiungere altro di doloroso a quanto già appreso tramite social, giornali e notiziari circa il terremoto che ha colpito la nostra nazione il 24 agosto 2016.
Non muoveremo critiche sulla qualità delle informazioni e sulla condotta di alcuni personaggi ‘all’amatriciana’.

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Come sempre dopo le prime ore trascorse in febbricitante dramma, si cominciano ad analizzare i fatti cercando spiegazioni, giustificazioni e colpe. Tra i tanti post di solidarietà e immagini commentate, ci siamo soffermati a riflettere su alcune misteriose coincidenze.

E’ un caso, certo, ma la mattina del 24 Agosto ci fu la devastante eruzione del Vesuvio.

Alla stessa ora di 7 anni fa un altro terremoto scosse l’Aquila.
Notiamo che la scossa principale verificatasi il 6 aprile 2009 ha avuto medesima intensità di quella del 24 agosto 2016.

Non resta che citare le ipotesi sull’ora del diavolo: 3.33, e lasciare agli esoteristi le considerazioni circa i 7 anni che dividono i due eventi.

Ma se preferite cedere al fascino dei complotti e trasformarvi in segugi del paranormale che cercano indizi e coincidenze singolari ne avrete certamente da non dormirci la notte.
Vi lasciamo ai voli di fantasia che vi proiettano in presunte basi aliene sotterranee e a quei ‘segni’ destinati ad essere interpretati solo da selezionatissimi ‘Kadmoniani’ con una domanda:

Qual è la probabilità che capiti tutto questo per caso?

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Non Aprite quel fornetto!

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Nel 1998 il grande radiotelescopio di Parkes in Australia inizia a captare misteriosi segnali radio ribattezzati Peryton, proprio come la mitologica chimera dalle sembianze di cervo alato. Gli astronomi sono disorientati, non capiscono da dove provengano o da chi o cosa siano emessi. Si profila l’ipotesi di essere riusciti ad intercettare dei messaggi provenienti dallo spazio profondo.
Gli alieni cercano di mettersi in contatto con la terra?
Cominciano le ricerche e ci vogliono ben 17 anni per risolvere l’enigma. Con grande delusione per gli ufologi, la studentessa di astrofisica Emily Petroff dell’Università Swinburne di Melbourne ha concluso che i raggi vengono emessi quando una persona impaziente apre prematuramente lo sportello di un fornetto a microonde.
La scoperta risale a gennaio, ma è venuta alla luce solo ora, come mai? Perché si è dovuto attendere la pubblicazione della sua tesi “Identifying the source of perytons at the Parkes radio telescope”

Che curioso aneddoto da tramandare ai posteri… ma a nessuno sembrava strano che questi raggi venissero ricevuti solo durante le ore di ufficio?
Forse l’entusiasmo per un presunto primo contatto con gli alieni ed il fascino che da sempre esercita lo spazio profondo, ha prevalso sulla logica: 17 anni di fantasie extraterrestri cotte e mangiate… nel fornetto!

Esilarante!
http://www.cottonbit.it/misteriosi-segnali-radio-dallo-spazio-era-solo-il-forno-a-microonde-1524.html