Ricercatori indipendenti

Relazione di Gian Paolo Stoppa, ricercatore indipendente di paranormale.

Stoppa

Grazie ragazzi per l’opportunità che mi avete dato, ma prima di dire la mia su ciò che tramite studio e ricerca attiva ho potuto comprendere su questa tematica, gradirei dire come è iniziato il tutto. Premetto che, per me è stato difficile in quanto inizialmente scettico, nonostante qualche episodio vissuto ma considerato solo derivante da problemi esistenziali, a causa di un lutto grave, ho dovuto rivedere il tutto in quanto assistendo a fenomeni e vedendo “cose” incomprensibili, pensavo di essere sul baratro della depressione totale e ad un anno dopo dal fatto, decisi di farmi assistere da uno psicologo consigliatomi dall’ex dermatologo che aveva in cura mia moglie. Vuoi per semplice coincidenza, vuoi per fortuna, quel psicologo che si interessava anche di parapsicologia, mi disse di studiare e studiarmi di conseguenza in modo da capire da dove derivavano determinati fenomeni evitandomi così l’eventuale e massiccia dose di antidepressivi. Quello fu l’input che mi iniziò alla ricerca e con propositi quasi maniacali, mi interessai di tutto ciò che riguarda il paranormale.
Dopo sei anni di ricerca però, vedo sempre di più che ciò che leggevo e che leggo e apprendo tutt’ora, viene snobbato dalla stragrande maggioranza dei gruppi di ricerca attuale portando la stessa sempre più, verso una strada senza uscita fatta solo di voglia di apparire e il più delle volte, senza ottenere un solo risultato degno di nota.

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Tutti parlano di paranormale, ma che cos’è in realtà? Brunilde Cassoli, nella sua relazione “Storia della parapsicologia” afferma: “Paranormale significa “che sta a fianco del normale “, che accompagna la normalità in attesa – forse solo ipotetica – di integrarsi in essa”. Il pensiero di cosa si intende paranormale è comunque diviso su due sole tipologie, la prima quella più comune è quella basata sull’eventualità di comunicazione con i defunti, l’altra più tecnica e scientifica dove sono stati ottenuti dei risultati, è quella sull’interazione psi, (psichica) ovvero tutto ciò che la nostra psiche è in grado di fare trasmettendolo nel materiale. Purtroppo per quanto riguarda la prima tipologia, si hanno solo delle ipotesi quindi certezze reali non ve ne sono. Ma come si può indagare nelle due tipologie di ricerca? Occupandomi di Transcomunicazione strumentale ho potuto constatare che, come il fisico tedesco Ernst Senkowski ha affermato nel 1979, la possibilità di interazione psi, in questo caso tramite uno strumento, è possibile. In poche parole, bisogna creare una sorta di “confidenza” tra lo sperimentatore e lo strumento per poter ottenere un risultato. In questo caso però non è sufficiente basarsi solo su ciò che soggettivamente pensiamo, dobbiamo per forza di cose eseguire una comparazione di un insieme di dati, ovvero tra due forme più o meno complesse. In poche parole se si suppone di aver ricevuto un messaggio dall’aldilà, dove ci viene detto come si vive, noi in questo caso possiamo comparare l’informazione con ciò che deriva dalle informazioni del soggetto. Quando invece contiene dati che solo una terza persona ne è a conoscenza, la comparazione deve essere fatta con i dati fornitici “IN SEGUITO” da quella persona. La prima comparazione è pressoché illusoria per il mio modesto pensiero, in quanto, nessuno è tornato indietro a raccontarcelo, nella seconda invece si comincia già a diversificare e di conseguenza, darne una validità, specialmente se la comparazione tra i due dati, da lo stesso risultato portando così il risultato all’oggettività in quanto si è avuto un riscontro. Questo metodo, l’ho anche usato nelle indagini da me svolte nei luoghi dove si narrano leggende su ipotetici fantasmi ottenendo, come nella foto che vi ho inviato, risultati dove è stato escluso qualsiasi elemento materiale che possa in qualche modo aver agito da agente inquinante. Purtroppo come sostenuto prima, i gruppi attuali, snobbano queste considerazioni…. La seconda tipologia, l’interazione psichica sulla materia non viene manco considerata in quanto ritenuta “impossibile”…. Ma come può essere impossibile se ci sono psicologi che ottengono risultati? Che senso ha se non si conoscono le basi della parapsicologia affermare ciò che i gruppi di ricerca affermano? Poi se si usano dei giocattolini tipo il K2 che solo muovendolo freneticamente a ventaglio, si accende…. Oppure normalissime videocamere o fotocamere compatte in modalità night shoot considerate in infrarosso, o quelle dove si cambia il sensore senza nemmeno sapere la frequenza di utilizzo non è mai alla pari di un sensore per tipologia identico a quelle in hd o reflex, che senso si da alla ricerca? Con questo non intendo dire che ci siano strumentazioni tarate per catturare il fantasma, semmai ci sono apparecchiature per eseguire una ricerca in maniera più scientifica…. Allora cosa si intende veramente per fenomeno paranormale? E’ vero che la scienza non si è mai occupata della fenomenologia? Ma partiamo per gradi…..
Cosa sono i fenomeni paranormali? Sono quei fenomeni rari e che non hanno le caratteristiche dei normali fenomeni fisici e percettivi e in genere non sono “ripetibili”, sono noti da sempre e accadono spontaneamente. La scienza al contrario di ciò che si pensa, se ne occupa da più di un secolo, ma rimane divisa sull’interpretazione dei risultati in quanto c’è chi ritiene opportuno continuare ad indagare, mentre l’altra patrocinata da un ente ben conosciuto ed altre tipologie di associazioni simili, sia un insieme di esperimenti mal fatti da un mondo di cialtroni e truffatori dove si afferma di usare un metodo scientifico che se valutato attentamente leggendo ciò che scrivono, il loro è proprio quello da non considerare in quanto, escludono a priori la fenomenologia. Per metodo scientifico si intende quel metodo essenzialmente diviso in tre passaggi:
1. Pensare a tutti i modi possibili in cui il mondo possa essere fatto e chiamare ipotesi ognuno di questi modi.
2. Osservare come e effettivamente siano fatte le evidenze sperimentali su quello che si osserva.
3. Quando sia possibile, scegliere l’ipotesi che meglio si adatta ai dati.
Quindi partendo da un discorso di parapsicologia, questo è l’unico metodo scientifico attuabile in base però ad esperimenti già eseguiti da altri in passato e non sulle credenze e/o usi attuali. Si dice poi che chi ha studiato in questo secolo la fenomenologia non ha portato prove, certo probabile…. Ma la scienza da un risultato il giorno dopo aver ipotizzato una teoria? Quanti secoli ha impiegato per capire come si sia verificato il Big Bang o anni per capire che l’atomo è composto da altre particelle? Ma la parapsicologia cos’è, visto che i detrattori la ritengono una pseudoscienza? La Parapsicologia non è altro che quella branca delle Scienze Biologiche che studia i Fenomeni psi i cui relativi limiti sono legati alla definizione degli stessi. Ma per capire in maniera più approfondita, prendiamo in considerazione cosa sono questi fenomeni da una delle relazioni del Dott. Cassoli: “I Fenomeni psi sono quelli che, debitamente accertati, fanno ipotizzare l’esistenza di vie di interazione ancora sconosciute fra l’uomo e l’ambiente. Si usa dire, ed è assiomatico per la maggior parte delle branche del sapere, che un essere vivente acquisisce informazioni, a lui ignote, soltanto tramite le vie sensoriali: vista, udito, tatto, odorato, gusto. Qualcuno vuol aggiungere, e non ho nulla che me lo faccia rifiutare, che si possono acquisire informazioni anche per mezzo della logica. Si usa dire che l’uomo non può venire a conoscenza di un fatto, logicamente e/o statisticamente imprevedibile, prima che questo sia accaduto. In altre parole la causa deve precedere l’effetto. Si usa dire che l’essere vivente non può agire sul mondo materiale che lo circonda senza l’impiego di una forza.
Concludendo bisogna dire che per poter avanzare credibilmente una Teoria dei Fenomeni psi bisogna ipotizzare e ricercare nuove vie di interazione fra l’uomo e l’ambiente: forse, più probabilmente, fra gli esseri viventi e l’ambiente”. Per quanto riguarda il discorso di interazione psi, recentemente l’equipe capitanata dal Prof. Tressoldi ha potuto constatare che in ipnosi indotta e fattibile scatenare un OBE in un individuo e fargli dire che oggetto o immagine c’è a molti chilometri di distanza. Come potrete constatare informandosi, la possibilità esiste. Ma per validare un risultato è necessario cominciare ad usare un protocollo di sperimentazione basato su canoni specifici… Sempre da una delle relazioni di Cassoli si può leggere: “La metodologia sperimentale deve rispettare alcuni punti qualificanti:
1) Il fenomeno deve essere promosso e progettato dallo sperimentatore, il quale adotterà un Protocollo dell’Esperimento precedentemente studiato, e che sarà redatto in base a “ipotesi di lavoro” che saranno verificate (testate) in quella occasione.
2) Deve esserci un Bersaglio (target) ben definito. Cioè si sappia a priori cosa il soggetto debba indovinare o influenzare.
3) I Risultati devono essere trascritti o registrati alla presenza dello sperimentatore e di almeno un altro osservatore. Meglio se il bersaglio è formulato da un Computer e il responso registrato e calcolato (valutato) dallo stesso.
4) Le condizioni sperimentali devono escludere nel modo più tassativo la possibilità di una fuga sensoriale, cioè di un trucco (cosciente o inconscio).

Infine deve essere possibile una qualche forma di misurazione . In Parapsicologia si usa come parametro la “Probabilità statistica”: la probabilità che un evento si verifichi “per caso” può essere calcolata. E il ragionamento diventa molto semplice: se uno degli eventi oggetto del nostro studio si verifica con frequenza maggiore di quanto è dato dal calcolo delle probabilità, bisogna cercare la causa di quella deviazione dalla norma. Per noi la causa più probabile è l’intervento del fattore psi” Quindi, perché non cominciare da ciò che circa da 20 anni non viene fatto più, o meglio, viene fatto solo dall’unico team di livello accademico e pochi ricercatori indipendenti? Se si vogliono usare strumentazioni, cominciamo ad usare macchine fotografiche professionali (in questo caso usate) a cui in seguito leviamo il vetrino al nioblato di litio apponendo poi all’obbiettivo un filtro che veramente ti da la lunghezza d’onda che si preferisce per quell’indagine usando solo il formato raw, invece dei vari K2, EMF, rilevatori di temperatura, geofoni, ecc. dei data logger che ti permettano la multi rilevazione di variazione elettromagnetica e temperatura nello stesso tempo con più apparati che registrano in diretta su computer (servono dati, non parole) e se si vuole andare più a fondo, utilizzare lo Psyleron che altro non è che uno strumento che tramite calcoli numerici determina se è presente attività psichica, ma soprattutto abbinare a questi strumenti, un protocollo d’indagine ben stabilito dove raggiungere l’eventuale obbiettivo. Ma anche non fermarsi ad una sola indagine su un posto, ma eseguirne altre fino a mettere insieme dati che possono confermare o no, se in quel posto vi sia veramente attività o se è provocata dai presenti. A me sono serviti due anni di indagini con frequenza quasi settimanale per dar valore ad un evento di cui si parla da molto tempo in un paese vicino a dove abito… Se si pensa che in 4/5 o 6 ore si può arrivare all’obbiettivo, si fa solo la cosa al contrario di quell’ente che in una sola notte, pensa di aver stravolto un’indagine che si svolge oramai da 25 anni e non diamo la colpa o diciamo che fare più indagini in un posto si danneggia il proprietario visto che si fanno di notte e nel periodo di chiusura… Di notte poi è tutto relativo, l’eventuale manifestazione avviene solo al buio? Ma così facendo non si pensa che si incorre solo in suggestioni e in caso di foto e/o audio risultati facilmente spiegabili? Visto che abbiamo detto più sopra che il fenomeno è “raro”, di conseguenza non predilige il giorno o la notte. Cominciamo a cambiare metodo e cominciamo veramente a confrontarci, basta gruppi di boccaloni con falsi sensitivi, basta fermarsi a stereotipi di indagini da talk show, basta per mancanza di risultato cambiar strada con l’intento di mistificare il risultato altrui senza sapere che cosa si va a ricercare, cominciamo invece nei vari team a far entrare persone che sanno di parapsicologia vera ma soprattutto, STUDIAMO ciò che si intende per fenomenologia che è l’unica maniera per crescere. Basta creare gruppi di cacciatori di fantasmi (Ghost Hunter la dice tutta) senza manco capire che la parola fantasmi è desueta, cominciamo a parlare di manifestazioni apparizionali e nemmeno di “anomalia” che poi se si usa l’infrarosso o l’ultravioletto, non si sa capire se siano in realtà strutturali o di altra natura comunque materiale.
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Il team di Fantasmi Svelati ringrazia Gian Paolo Stoppa per la competenza e professionalità. Questo articolo serve a dimostrare che c’è chi ad un metodo ci ha pensato ed anche agli accorgimenti tecnici necessari. Occorre raccogliere dati e fare sperimentazione per ore negli stessi luoghi. I ricercatori indipendenti sono una grande risorsa, meritano di essere considerati e sostenuti.

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3 thoughts on “Ricercatori indipendenti

  1. maurizio ha detto:

    Mi scuso per il disturbo da un po di tempo ho una presenza in camera quando vado a letto. Si manifesta da circa due anni. inizialmente mi tremava il letto, chiedendo ai vicini se anche loro avvertivano queste vibrazioni, forse dovute a delle scosse di terremoto, ma non avvertivano niente. allora pensavo il treno dell’alta velocita.. ma l’ultimo freccia rossa parte verso le 23.. allora cos era?.. mentre ormai ci avevo fatto l’abitudine ecco che al trmolio del letto da un paio di mesi tremolio del letto con massaggio ai piedi ed infine presenza che mi sale addosso avvertendo il peso della coperta che prende consistenza.. mi si dirizza tutti i peli del corpo mi vengono i brividi e non riesco a dormire. il preblema che guidio i pulman e non me lo posso permettere. Ho bisogno di aiuto e di capire chi sia e cosa vuole. Mi chiamo maurizio, vivo a sesto fiorentino, firenze. il mio indirizzo di posta e’ colonnello2004@yahoo.it. se conoscete qualcuno che mi puo aiutare per favore contattatemi. saluti

    • Gian Paolo Stoppa ha detto:

      Buongiorno, prima di dire che c’è una presenza, bisogna capire che cosa ci sia in realtà…. molte volte la suggestione fa brutti scherzi. Che sia dovuto a questo, il tremolio lo escluderei a priori’ visto che i terremoti, anche se leggeri, si riscontrano per più volte e non è detto che da abitazione ad abitazione, seppur vicine si senta in egual maniera. Vedrò comunque di contattare qualcuno in zona per vedere e capire di cosa si tratta.

  2. Paolo Teoducci ha detto:

    I sintomi sono probabilmente legati ad autosuggestione dovuta ad ansia. Consiglio una visita da un buon psicoterapeuta, in ambito di terapia cognitivo-comportamentale o breve-strategica (dove abbiamo ad Arezzo un centro di eccellenza mondiale). In pochi mesi sarà tutto risolto. Eviti terapie psicoanalitiche e soprattutto eviti pataccari vari.

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