Intervista a G.A.T.

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Sono Francesco Marrone fondatore del Ghost Activity Team. Vi ringraziamo per averci presi in considerazione per questa bella iniziativa,cercheremo di rispondere nel modo più’ chiaro possibile.
Una piccola premessa ogni cosa che andremmo a scrivere è frutto delle nostre esperienze e deduzioni,è quindi da prendere quanto descriviamo, come esperienze personali, il paranormale è un mondo teorico, e chi pecca di presunzione dicendo di avere prove tangibili e afferma con certezza che i “fantasmi” esistono, non solo non si può ritenere un ricercatore ma non ha capito il VERO ghost hunting come si pratica.

http://www.ghostactivityteam.it/
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Quali diplomi o studi servono per diventare un ricercatore di paranormale? Diciamo che non vi è un titolo di studio obbligatorio per poter condurre studi,è fatto ovvio che un minimo di conoscenza tecnico-scientifica è necessaria,per poter distinguere ciò che è di natura “umana” da ciò che si “potrebbe” definire paranormale.

Con la tua attività di ricerca hai visitato molti luoghi infestati? Quanti lo erano realmente? Diciamo che ho…anzi abbiamo avuto la fortuna di girare parecchio,e di conoscere molte persone.Di fatti particolari ce ne son capitati in rarissime occasioni,in quasi tutti i casi vi è stata trovata un spiegazione razionale.

Perché gli spettri rimangono, per così dire, imprigionati in questi luoghi? Partiamo da un presupposto,ovvero non ci sono certezze in questo campo,ma solo teorie…quella che va per la maggiore è che restino qui perché legati ad i loro beni o a i loro cari,o semplicemente non accettano il fatto di non essere più in vita.

In quale trattato è riportata la caratteristica di uno spirito di tornare presso il luogo di sofferenza o affettivo che ha caratterizzato i momenti della passata vita? Non vi è nulla di certo,ne di scritto sul perché tali “entità dovrebbero restare qui…….ci sono solo teorie e tanta tantissima fantasia.

Registrate presenze anomale? Sono anime di defunti? Presenze anomale? No li chiamerei più fatti particolari,anomali ma da qui a dire che si tratti di Anime la strada è lunga.

Nei cimiteri sono presenti delle entità di tipo spiritico? Non abbiamo mai investigato e mai investigheremo in un cimitero, i motivi sono 2, il primo è che mai nessuna istituzione ti firmerebbe un’autorizzazione, la seconda è che anche se lo facesse e noi trovassimo un che minimo di anomalo,il cimitero sarebbe preso d’assalto da pseudo ricercatori privi del minimo rispetto per le persone che riposano in eterno in quel luogo,quindi escludo che mai mancheremo di rispetto effettuando una ricerca del genere.

Perché nei presunti spiriti sono presenti caratteri somatici riconoscibili? Ma la teoria vuole che le presunte anime conservino sia il sesso che i tratti somatici avuti nel momento del “trapasso”

Nel caso di trapassati, il caratteristico tratto sessuale femminile o maschile rimane inalterato. Perché? Bè come già scritto sopra non vi è un motivo preciso,magari quando un giorno mi troverò uno spettro davanti gli parlerò e sveleremo questo arcano

Hai mai assistito o registrato un evento poltergeist? Come hai continuato lo studio del fenomeno nelle indagini a seguire? Non abbiamo mai avuto la fortuna di assistere ad un fenomeno del genere.

Quanto è importante la presenza di un sensitivo in un gruppo di ricerca paranormale? E uno psicologo? Avete queste due figure nel gruppo? Bè direi abbastanza se si mira alla vera ricerca scientifica.Abbiamo la fortuna di avere entrambi i “sensitivo” presente nel nostro gruppo è una persona meravigliosa e molto umile,lui non ci dice mai “qui c’è un qualcuno” ma bensì ci parla di sue sensazioni. La seconda è una figura professionale bella posata e ci serve a capire se effettivamente chi ci chiama ha vissuto ciò che racconta o se vuole solo il suo momento di gloria.

Se si utilizzano strumenti di tipo scientifico nella ricerca paranormale, perché sono necessari un sensitivo o uno psicologo? Il primo a cercar di capire se effettivamente ci possano essere soggetti in grado di interagire con l’aldilà, il secondo a capire se effettivamente chi ci chiama ha vissuto ciò che racconta o se è solo una favoletta,è molto utile avere un profilo psicologico del richiedente.

Hai un progetto o un idea  per realizzare nuovi strumenti per questo tipo di ricerca? Diciamo che l’ho avuta e con moltissimi sacrifici l’ho realizzata,il primo ed unico camper in Italia completamente allestito per lo studio e la ricerca sul paranormale.

Chi opera nel settore paranormale segue un metodo operativo? Dovrebbero ma pochi lo fanno,per la maggiore sono “cani sciolti” non me ne volete per la terminologia da me usata ma rende bene il concetto.

Possiamo definire il tuo metodo corretto? Non pecco di presunzione dicendo il mio metodo è perfetto!! ma sto molto attento nel perfezionarlo quotidianamente insieme ai miei ragazzi.

Nella ricerca paranormale il K-II e la camera IR sono gli strumenti più utilizzati. Perché tutti fanno ricerche con questi due strumenti? Semplicemente perché la Tv gli ha insegnato questo, penso che rarissimi gruppi sappia utilizzare al meglio queste attrezzature.

Perché si utilizza un rilevatore di campi elettromagnetici a bassa frequenza? Perché vi è una teoria che dice che una qualsiasi entità prima di manifestarsi generi un campo elettromagnetico.

Quale studio riporta la caratteristica elettromagnetica delle presunte entità? Non vi è uno studio attendibile ma solo teorie create da gruppi di ricercatori autonomi tipo noi,ma vi sono molti studi su i campi elettromagnetici naturali e creati da l’uomo, se tutti conoscessero tali studi si prenderebbero con le pinze i rilevamenti fatti con il K2.

Come bonifichi la zona o il luogo dove conduci le indagini? Lo zainetto protonico esiste solo nei film,ma spessissimo do consigli su come eliminare le cause che generano i presunti fenomeni.

Come escludi altre fonti di emanazione elettromagnetica che potrebbero influenzare la corretta lettura del rilevatore K-II o altri? Impossibile escluderle non basta spegnere cellulari e tirar via l’elettricità per eliminare le così dette contaminazioni,molti campi elettromagnetici possono essere prodotte anche da ripetitori tv telefonici ecc ecc anche se molto distanti. 

In quale frequenza HZ si esprimono le presenze spiritiche che hai analizzato? Di solito nella fascia degli ultrasuoni ed infrasuoni quindi 20 kHz-ed inferiori ad i 20 Hz

Utilizzate un contatore Geiger? Quali tipo di radiazioni vengono emesse dalle presunte entità? No assolutamente non sentiamo il bisogno di misurare le radiazioni,i fantasmi “atomici” ci mancano!!!

Perché si utilizza un semplice registratore digitale per rilevare le voci delle presenze? Semplicemente perché l’orecchio umano non percepisce tutte le frequenze mentre i registratori digitali si!

Amplificando la registrazione non si rischia di captare suoni emessi da fonti non anomale ma naturali? Se si hanno le giuste capacità con aggiunta di strumenti adeguati molti suoni naturali possono essere tranquillamente scremati.

Come schermi il microfono del registratore per evitare eventuali inquinamenti acustici? Impossibile trovare una schermatura che riesca a schermare tutti gli inquinamenti ambientali,ma microfoni di una certa qualità aiutano molto.

Che differenza esiste tra un fantasma, uno spirito, un’entità? A mio modico parere…il solo modo di chiamarlo!

Come fai a discernere immagini e suoni autentici da un effetto, invece, pareidolico? Bè per alcune così ci aiuta molto la tecnologia,in altre il parere di tutte le persone che ci seguono che cerchiamo di non influenzare minimamente.

Nella ricerca paranormale il budget è un limite? Si me ne sono accorto costruendo il laboratorio mobile.

Come vengono impiegati o bisognerebbe impiegare eventuali fondi e donazioni? Mai preso un centesimo in donazioni…..e mai li prenderò!! dove c’è lucro c’è distruzione e anche una donazione a mio modico parere è lucro!! noi facciamo tutto per passione ed è magico ciò che riusciamo a creare…..mai e poi mai rovinerò il tutto per soldi!! il G.A.T ci piace così……..squattrinato.

Eventi senza un apparente logica scientifica sono accaduti a tutti? Non credo a tutti…anzi a pochissimi.

Come spieghi i fatti alle persone che necessitano di  una tua delucidazione e quali prove porti a sostegno delle tue affermazioni? Cerco di spiegare sempre con la massima sincerità ciò che abbiamo documentato, e lo faccio sempre avendo riscontri scientifici alla mano e dati che vengono lasciati anche a loro per poter così sentire anche altri pareri.

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Il team di FANTASMI SVELATI ringrazia G.A.T. e Francesco Marrone per aver accettato di rispondere alle nostre domande e per averne concesso la pubblicazione.
GHOST HUNTERS E FENOMENI PARANORMALI AL BANCO DI PROVA

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Intervista a IdP

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Siamo un gruppo no profit che studia scientificamente i presunti fenomeni paranormali. L’equipe effettua rilevazioni ambientali per investigare su casi apparentemente inspiegabili con approccio prettamente scientifico.Vengono utilizzati strumenti elettronici ed analisi svolte da professionisti per monitorare i possibili fenomeni al fine di comprovare l’ esistenza di eventi soprannaturali. Il team opera su tutto il nord Italia e ha sede a Melegano ( Mi ).
Lo staff IdP effettua rilevazioni ambientali utilizzando strumentazione elettronica e riferimenti bibliografici. I membri che collaborano hanno una preparazione adeguata all’utilizzo della strumentazione in quanto ognuno di essi ha scelto la propria posizione all’interno del gruppo in base agli studi scolastici o universitari effettuati e nello specifico vi sono : periti elettronici – periti in telecomunicazioni – ingegneri informatici – ingegneri del suono ed altre figure inerenti al lavoro che viene svolto. NON SIAMO ACCHIAPPAFANTASMI MA APPASSIONATI DI PARANORMALE.

http://www.idpmelegnano.it
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Quali diplomi o studi servono per diventare un ricercatore di paranormale? Una buona conoscenza nel campo della fisica, chimica e nell’ ambito delle analisi forensi possono sicuramente aiutare a capire quali fenomeni sono autentici e quali razionalmente spiegabili. Una buona conoscenza in tutti gli ambiti tecnici aiutano indubbiamente ad utilizzare al meglio la strumentazione che servirà a decifrare quello che gli strumenti segnalano. Si resta sempre dell’ idea che si fa ricerca per anomalie ambientali e qualunque siano non attribuite a “fantasmi” o affini.

Con la tua attività di ricerca hai visitato molti luoghi infestati? Quanti lo erano realmente? Non ci sentiamo di poter parlare di luoghi infestati in quanto i fenomeni che riscontriamo sono delle anomalie che vengono studiate nella loro forma e non nella loro leggenda. Scientificamente nessuno.

Perché gli spettri rimangono, per così dire, imprigionati in questi luoghi? Non vi è prova che ” gli spettri ” rimangano in un luogo per una ragione. Il nostro studio prevede un analisi ambientale che non parte dal presupposto che ci siano i fantasmi o affini, quindi il fatto che studiamo i fenomeni che ci vengono riportati non vuole necessariamente dire che lo studio è mirato ” sugli spettri ” ma su tutti quei fenomeni che non hanno un’ apparente risposta scientifica e che nella maggior parte dei casi trovano una risposta razionale.

In quale trattato è riportata la caratteristica di uno spirito di tornare presso il luogo di sofferenza o affettivo che ha caratterizzato i momenti della passata vita? Non esiste alcun trattato che possa asserire che uno spirito possa tornare in un luogo di sofferenza o affettivo che ha caratterizzato i momenti della passata vita in quanto non è possibile ad oggi spiegare tale fenomeno. La bibliografia non ha tutte le risposte in questo campo, e quelle che ci sono vengono riportate in merito ai propri studi personali. Il gruppo di ricerca non segue la bibliografia inerente a queste casistiche.

Registrate presenze anomale?  Sono anime di defunti? Registriamo anomalie ambientali, la loro natura non sempre è spiegabile ed è per questo che vengono catalogate come fenomeni ” paranormali ” e non come anime dei defunti.

Nei cimiteri sono presenti delle entità di tipo spiritico? Nei cimiteri si trovano lapidi, ossa e resti organici… niente di più.

Perché nei presunti spiriti sono presenti caratteri somatici riconoscibili? La pareidolia porta spesso a ritrarre un fenomeno visivo con i tratti somatici di una persona conosciuta. E’ anche vero che in alcuni casi ci è capitato di vedere delle sagome ben definite con tratti somatici più o meno riconducibili a persone non più vive ma non vi è una spiegazione razionale e scientifica a tale fenomeno.

Nel caso di trapassati, il caratteristico tratto sessuale femminile o maschile rimane inalterato. Perché? Anche in questa domanda non vi è prova che i tratti somatici di un’ ipotetica ” entità ” possano rimanere alterati proprio perché non vi è prova ad oggi che dopo la morte possa esserci la vita.

Hai mai assistito o registrato un evento poltergeist? Come hai continuato lo studio del fenomeno nelle indagini a seguire? Abbiamo assistito ad un fenomeno cinetico senza alcuna spiegazione scientifica. Non vi è stata dopo tale esperienza un altro fenomeno analogo nello stesso luogo. Lo studio non ha portato altri risultati degni di nota.

Quanto è importante la presenza di un sensitivo in un gruppo di ricerca paranormale? E uno psicologo? Avete queste due figure nel gruppo? Il sensitivo ha un ruolo nel gruppo se il suo operato viene affiancato da prove tangibili rilevate dalle strumentazioni. Il gruppo si avvale dei sensitivi solo se supportati dallo studio scientifico. I risultati dei sensitivi devono essere tangibili in fase di sperimentazione e studio per essere catalogati come fenomeni reali.

Se si utilizzano strumenti di tipo scientifico nella ricerca paranormale, perché sono necessari un sensitivo o uno psicologo? La risposta è racchiusa nella domanda precedente con aggiunta che il sensitivo mette la parte umana, cosa che le strumentazioni non possono avere. L’ unione dei due modus operandi può sicuramente aumentare o smentire il fenomeno anomalo.

Hai un progetto o un idea  per realizzare nuovi strumenti per questo tipo di ricerca? Ci sono dei progetti in cantiere di cui uno già ultimato nel campo delle radio frequenze ed elettromagnetismo, in quanto progetti restano per adesso un argomento riservato al gruppo.

Chi opera nel settore paranormale segue un metodo operativo? Non esistono metodi di ricerca convenzionali, esistono modus operandi standard per i gruppi. Il nostro non segue l’ iter del ghost hunting. Niente domande ad entità e affini. Niente K2 o geofoni atti alla “conversazione” con i “ fantasmi”… restano per noi metodologie non valide. In passato abbiamo voluto emulare i ghost hunting per capire cose c’e’ di reale nelle loro metodologie e ci siamo accorti che dei led che si accendono non sono sinonimo di “fantasma”. Con il metodo “dipartimenti” abbiamo trovato una dimensione tecnico/scientifica che non ha nulla a che vedere con i cacciatori di fantasmi.

Possiamo definire il tuo metodo corretto? Assolutamente no, non vi è un metodo corretto in questo campo, ma solo studi di varia natura che possono essere svolti in maniera seria e scientifica o in maniera grossolana e pittoresca. Per quanto riguarda IdP e i suoi dipartimenti composti da professionisti non del paranormale ma di settori come Ingegneri, Periti, Tecnici ecc. lo studio viene effettuato per capire la causa e non per cercare i ” fantasmi “.

Nella ricerca paranormale il K-II e la camera IR sono gli strumenti più utilizzati. Perché tutti fanno ricerche con questi due strumenti? Il K2 è un giocattolo mal riuscito. Utilizzato…impossibile adoperarlo per poter effettuare una scansione di elettrosmog e una lettura dati.

Perché si utilizza un rilevatore di campi elettromagnetici a bassa frequenza? Come spiegato prima, per effettuare una bonifica ambientale. Le frequenze basse ( come l’elettricità ) agiscono sul nostro corpo creando disturbi psicofisici. Molti di questi fanno si che molte persone vedano i “fantasmi”…

Quale studio riporta la caratteristica elettromagnetica delle presunte entità? Nessuno studio solo esperimenti o congetture.

Come bonifichi la zona o il luogo dove conduci le indagini? Scansione EMF e scansione frequenze radio, termografia incrociata, test impianti elettrici.

Come escludi altre fonti di emanazione elettromagnetica che potrebbero influenzare la corretta lettura del rilevatore K-II o altri? Non è possibile escludere le frequenze elettromagnetiche nell’ etere per schermare un luogo da esse. Si fa una taratura dell’ambiente e si cerca di capire a cosa sono dovuti i picchi di frequenza.

In quale frequenza HZ si esprimono le presenze spiritiche che hai analizzato? Si parla di bassa frequenza ma non vi è una misurazione che possa ricondurre un valore numerico. Inoltre tengo a precisare che non vi è alcuno studio scientifico ( convenzionale ) che tratta l’argomento. Mai studiato un “fantasma” per poterne analizzare la frequenza , ne tanto meno una lettura in micro tesla !!!

Utilizzate un contatore Geiger? Quali tipo di radiazioni vengono emesse dalle presunte entità? Non vi è prova che una ” presenza ” emetta una radiazione di tipo ionizzante o radiazioni provenienti a decadimenti di tipo Alfa, Beta e Gamma, così come non vi è prova che possano emettere una frequenza elettromagnetica.

Perché si utilizza un semplice registratore digitale per rilevare le voci delle presenze? …? La registrazione ambientale è tutt’altra cosa. Non registriamo le voci “ delle presenze” ma facciamo una registrazione ambientale. Se la gente sente le voci in linea di massima dovremmo sentirle anche noi…

Amplificando la registrazione non si rischia di captare suoni emessi da fonti non anomale ma naturali? Infatti, le tracce devono essere trattate in modo da non alterare l’ascolto, per questo ci avvaliamo di un Ingegnere del Suono all’ interno dello staff.

Come schermi il microfono del registratore per evitare eventuali inquinamenti acustici? Perché schermare un microfono?… registriamo l’ambiente non “qualcuno in particolare”…

Che differenza esiste tra un fantasma, uno spirito, un’entità? Nessuna differenza, tutti è tre non hanno una veridicità scientifica.

Come fai a discernere immagini e suoni autentici da un effetto, invece, pareidolico? Tramite perizia fotografica.

Nella ricerca paranormale il budget è un limite? La passione non intacca il budget. Si possono investire i propri capitali per lo studio dei fenomeni se c’e’ passione ( senza gravare sulla vita del singolo individuo )

Come vengono impiegati o bisognerebbe impiegare eventuali fondi e donazioni? Non ci poniamo il problema in quanto il gruppo non percepisce donazioni, i fondi sono esclusivamente le nostre finanze che investiamo nella nostra ricerca.

Eventi senza un apparente logica scientifica sono accaduti a tutti? No. Quindi non si ha la certezza di una veridicità.

Come spieghi i fatti alle persone che necessitano di  una tua delucidazione e quali prove porti a sostegno delle tue affermazioni? Tramite la conoscenza scientifica.

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Il team di FANTASMI SVELATI ringrazia IdP Melegnano per aver accettato di rispondere alle nostre domande e per averne concesso la pubblicazione.

 

 

GHOST HUNTERS E FENOMENI PARANORMALI AL BANCO DI PROVA

 

 

Intervista a RPEX

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“Sono Paolo,il fondatore del gruppo e sarò ben lieto di dar risposte alle vostre domande,premettendo che queste,saranno le mie risposte ed il mio punto di vista sui temi toccati dall’intervista,in quanto ritengo l’argomento “paranormale” troppo soggettivo per far le veci di altre persone,in questo caso i miei compagni d’avventura.”

RPEx nasce da un’idea mia e del mio amico Valerio,e cioè quella di provare in prima persona se tutto cio’ che abbiamo letto,sentito dire o visto nel web e in tv  sul paranormale,fosse reale o meno.
In altre parole documentare quello che ci accade realmente durante un’indagine paranormale,e lasciare al pubblico la totale libertà di farsi un’idea di cio’ che viene registrato e poi “trasmesso”.
Questo significa che potremmo fare 8/10 ore di girato e 30 minuti di montato,senza dimostrare uno straccio di “anomalia”,il che andrebbe sicuramente contro un “prodotto” che cerca di fare visualizzazioni,cadendo nel poco “attraente” e alla lunga stancante.Cio dimostra che non lo facciamo per soldi,si è vero che i “mi piace” su Fb li abbiamo avuti tramite pubblicità a pagamento,ma è stato fatto solo per avere un riscontro su ciò che facciamo,ciò che faremo e come lo faremo,e per poter scambiare pareri con più persone.
Il fatto che poi io sia un videomaker e che mi piace far lavori video un minimo decenti perché sono pignolo,non cambia la sostanza ed i contenuti dei video stessi.
Per far questo seguiremo le “teorie” create dagli “esperti” del paranormale e dei  “Ghost hunters”,servendoci delle stesse strumentazioni (o quasi),per effettuare le indagini.(Pian piano le acquisteremo).
Preciso che il termine “Ghost Hunter”,non lo condivido,non voglio mancare di rispetto a nessuno sia chiaro,ma il termine in sè non ha molto senso a mio parere,in quanto “cacciare fantasmi” mi sembra dar per scontato che i fantasmi esistano,e in questo caso,se facciamo questa intervista,ciò non è possibile affermarlo.
Una regola fondamentale che ci siamo imposti è che se realmente le entità,fantasmi ecc “infestino” un luogo per alcuni motivi,ad esempio,come affermano molti,a causa di una morte violenta,significa che dove ci sono state morti violente dovrebbero esserci delle entità,di conseguenza saremo noi a cercare i posti dove indagare,e non che andremo in posti gia’ “conosciuti” o segnalati da….in quanto l’aspetto psicologico dovuto a testimonianze e fatti riportati da altre fonti,creerebbero un approccio sbagliato ad un’indagine,influenzando il nostro stato d’animo.
Altro punto fondamentale,è inserire nei video le nostre testimonianze a mente fredda,registrando delle piccole interviste post-indagine,cosi da poter spiegare l’accaduto o un determinata situazione con piu’ calma e più obiettività.

https://www.facebook.com/pages/RPEx-Real-Paranormal-Experience/234197326781853

http://www.youtube.com/channel/UCwVQdBHGZQ8r5wOUBGis-fA
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Quali diplomi o studi servono per diventare un ricercatore di paranormale? Una conoscenza minima di fisica e di anatomia umana,per conoscere quali sono i nostri limiti,e tanto,tanto tanto senso critico,che non si studia,ma è ciò che dà credibilità ad un ricercatore del paranormale. 
 
Con la tua attività di ricerca hai visitato molti luoghi infestati? Quanti lo erano realmente? In questa nuova avventura siamo all’inizio,e se parliamo di RPEX dico che ad oggi non abbiamo individuato luoghi infestati.
 

Perché gli spettri rimangono, per così dire, imprigionati in questi luoghi? Non è dimostrato che gli spettri esistano,di conseguenza non possiamo saperlo.
 
In quale trattato è riportata la caratteristica di uno spirito di tornare presso il luogo di sofferenza o affettivo che ha caratterizzato i momenti della passata vita? Credo che piu’ che un “trattato” sia un sentito dire,ormai divenuto quasi una “regola”,che non ho ancora comprovato.
 
Registrate presenze anomale?  Sono anime di defunti? Registriamo,come accaduto nell’indagine a Valle santa Croce,dei picchi elettromagnetici,ma del tutto logici e razionali,per ora nessun defunto.
 
Nei cimiteri sono presenti delle entità di tipo spiritico? La location in se lo suggerirebbe,quale posto migliore per rilevare spiriti? In realtà non ho mai indagato in un cimitero ancora in “attività”,per rispetto dei familiari dei defunti ,magari in futuro in un cimitero abbandonato e lasciato al tempo si,sarebbe un ottimo test di prova per capirlo.

Perché nei presunti spiriti sono presenti caratteri somatici riconoscibili? Perchè il nostro cervello deve associare qualsiasi cosa veda a qualcosa di familiare e conosciuto….dei visi umani ad esempio,è semplice Pareidolia.
 
Nel caso di trapassati, il caratteristico tratto sessuale femminile o maschile rimane inalterato. Perché? Sono solo effetti ottici di libera interpretazione,linee rozze possono sembrare uomini,linee sinuose donne,come dicevo prima,non sappiamo neanche se gli spiriti/fantasmi ecc esistano,sapere di che sesso sono mi sembra troppo.
 
Hai mai assistito o registrato un evento poltergeist? Come hai continuato lo studio del fenomeno nelle indagini a seguire? Mai registrato uno.
 
Quanto è importante la presenza di un sensitivo in un gruppo di ricerca paranormale? E uno psicologo? Avete queste due figure nel gruppo? Non abbiamo nessuna di queste figure nel team,proveremo a seguire anche questa strada magari in un’indagine apposita,ma preferisco indagare con la mente lucida,razionale ed obiettiva,nessuna influenza esterna,ne psicologica,ne sensitiva,vogliamo provare con documenti tangibili la possibile esistenza del paranormale,poi nel post-indagine un confronto con queste figure è sempre ben accetto.
 
Hai un progetto o un idea  per realizzare nuovi strumenti per questo tipo di ricerca? Realizzarli la vedo dura,magari utilizzare strumenti particolari mai sperimentati si.
 
Chi opera nel settore paranormale segue un metodo operativo? In teoria si.
 
Possiamo definire il tuo metodo corretto? Assolutamente no,non sono io che posso giudicare cio’ che è corretto o,meno,cerco di svolgere le indagini al meglio,nulla di piu’.
 
Nella ricerca paranormale il K-II e la camera IR sono gli strumenti più utilizzati. Perché tutti fanno ricerche con questi due strumenti? Sono strumenti importanti,che possono dare un riscontro immediato ad un’anomalia elettromagnetica o visiva,penso che il Registratore digitale resti il più usato a mio parere.
 
Perché si utilizza un rilevatore di campi elettromagnetici a bassa frequenza? Perchè sembra che le entità/fantasmi/spiriti,riescano ad entrare in contatto con noi,modificando l’elettromagnetismo che ci circonda,in realta’ rilevano frequenze dai 50 hz in su perchè sono strumenti nati per gli elettricisti.
 
Quale studio riporta la caratteristica elettromagnetica delle presunte entità? La fisica ci aiuta a capire l’elettromagnetismo.
 
Come bonifichi la zona o il luogo dove conduci le indagini? Prima di ogni indagine effettuiamo un sopraluogo su tutta la zona in cui indagare,questo serve a rivelare le zone con delle anomalie “naturali” quindi presenti per un motivo logico e razionale,ce le segnamo su un notes e durante la notte le evitiamo,per non inquinare le indagini.
 
Come escludi altre fonti di emanazione elettromagnetica che potrebbero influenzare la corretta lettura del rilevatore K-II o altri? In un ambiente chiuso,togliere la corrente elettrica dal contatore principale,spegnere le luci non basta.
 
In quale frequenza HZ si esprimono le presenze spiritiche che hai analizzato? Per ora non abbiamo rilevato nulla di tangibile o che ci possa aver fatto venire il dubbio della presenza di un entità.
 
Utilizzate un contatore Geiger? Quali tipo di radiazioni vengono emesse dalle presunte entità? Non lo utilizziamo attualmente.
 
Perché si utilizza un semplice registratore digitale per rilevare le voci delle presenze? Perche’ in teoria le entità comunicano a delle frequenze non udibili dall’uomo,il registratore digitale permette di registrarle in quanto rileva gli ultrasuoni,ampliando il range di suoni catturati.
 
Amplificando la registrazione non si rischia di captare suoni emessi da fonti non anomale ma naturali? Certo,quello sicuro,sta a noi con molta obiettività scartare tutti i suoni  o rumori di origine logica,anche se bizzarri e talvolta spaventosi.
 
Come schermi il microfono del registratore per evitare eventuali inquinamenti acustici? Non schermo,sono molto pignolo su questo,se una registrazione è chiara e indiscutibile la segnalo come anomalia che chiunque poi potrà sentire e valutare,il resto va nel cestino.
 
Che differenza esiste tra un fantasma, uno spirito, un entità? Torniamo al vecchio discorso di inizio intervista,se mai documenteremo qualcosa cercheremo anche di classificarlo,ad oggi è tutto da dimostrare.
 
Come fai a discernere immagini e suoni autentici da un effetto, invece, pareidolico? Sottoponiamo il file in questione a più persone,senza anticipare nulla,solo di osservare o ascoltare ed esprimere un parere in maniera soggettiva e neutra,senza l’unanimità degli interpellati,si scarta la presunta anomalia.La mia opinione resta solo e sempre la mia opinione,non è la verità assoluta.
 
Nella ricerca paranormale il budget è un limite? Il budget è sempre un limite,anche nelle indagini paranormali,nel nostro caso,abbiamo un progetto che si evolverà nel tempo,senza investire capitali onerosi però.Non è un lavoro,ma una passione,e deve essere trattata come tale,con scrupolo,attenzione e volontà.
 
Come vengono impiegati o bisognerebbe impiegare eventuali fondi e donazioni? Noi non cerchiamo,ne vogliamo donazioni,queste vanno fatte alle onlus impegnate ad aiutare il prossimo,alle associazioni canine ecc,i fondi raccolti,essendo autofinanziati,sono a disposizione per pagarci i viaggi e le strumentazioni,senza mai dimenticare che è una passione e deve restare tale.
 
Eventi senza un apparente logica scientifica sono accaduti a tutti? No
 
Come spieghi i fatti alle persone che necessitano di  una tua delucidazione e quali prove porti a sostegno delle tue affermazioni? Io posso solo riportare ciò che ho documentato,dando la mia versione dei fatti,e non la verità,non posso convincere altre persone che ciò che ho in mano io sia la prova definitiva di qualcosa….l’importante è esporre il tutto sempre nel rispetto altrui e nel buon senso,la base dell’educazione.

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Il team di FANTASMI SVELATI ringrazia RPEX e Paolo per aver accettato di rispondere alle nostre domande e per averne concesso la pubblicazione.

 

 

GHOST HUNTERS E FENOMENI PARANORMALI AL BANCO DI PROVA

 

Intervista a P.i. Taggia

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La P.i.Taggia (Paranormal Investigation Taggia) nasce nel Dicembre 2010, ufficialmente il team viene affiliato al GHT nel luglio 2011. Causa obblighi di affiliazione fino al 2012 ci siamo occupati solo di ricoprire la nostra zona di competenza, la Liguria appunto, ma da circa un anno, cessata la collaborazione con il team lombardo, stiamo muovendoci anche in basso Piemonte e bassa Lombardia. Il gruppo è formato da Ilaria Zerbone (infermiera), Alessandro Scibilia (disegnatore per la S.Bonelli) Riccardo Di Gerlando, Simone Caridi e Giancarlo Pidutti Pirero (operatori di ripresa, fotografia e montaggio), Erika Sciortino, Luciana Perilli, Stefano Marrara e naturalmente io: Stefano Zunino (Fondatore).

Come Fondatore e a nome di tutto il team, tengo a dire che la Paranormal Investigation Taggia si dissocia da tutti quei gruppi che portano il Ghost Hunting in televisione e sui giornali facendone puro e semplice intrattenimento. Anche noi siamo apparsi in trasmissioni e su giornali ma con lo scopo di avvicinare la gente all’argomento facendo informazione e divulgazione (anche se spesso non ci si riesce). Quello che abbiamo riscontrato ultimamente va contro tutto ciò in cui noi crediamo, rimaniamo basiti dalla quantità di castronerie e baggianate che vengono diffuse sul tema pur di fare odiens; c’è così poca veridicità in quello che viene presentato che a farne le spese sono sopratutto coloro che svolgono ricerca paranormale in modo serio e in totale buona fede.

http://www.paranormalinvestigationtaggia.com
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Quali diplomi o studi servono per diventare un ricercatore di paranormale? Il Ghost Hunting, inteso come ricerca e non solo come hobby e passione, è fondamentalmente basato su teorie che non hanno, per ora, conferma scientifica. Non esistono ne diplomi ne attestati per chi pratica questa attività se non quelli inventati dai soliti furbetti che nel fine settimana vi insegnano tra un pranzo e una cena, ad acchiappare i fantasmi a prezzi modici.

Con la tua attività di ricerca hai visitato molti luoghi infestati? Quanti lo erano realmente? Ogni luogo, castello o monastero che sia, da una forte carica emotiva che condiziona inevitabilmente a livello emotivo, ma è in questi momenti che si deve rimanere razionali. Ovunque siamo stati, abbiamo rilevato anomalie audio in quantità maggiore rispetto a quelle video/fotografiche, ma da li a dire che un luogo è infestato ce ne vuole. Possiamo soltanto raccogliere sempre più prove oggettive con la massima cura, prove precise nel limite che la strumentazione ci consente, ma tanto non sarà mai abbastanza, chi vuole credere al Paranormale ci crederà, al contrario chi è scettico a prescindere lo rimarrà. Devo dire però che per noi il fare ricerca è motivo intimo/personale, quindi non siamo vincolati dal dover per forza convincere qualcuno di qualcosa.

Perché gli spettri rimangono, per così dire, imprigionati in questi luoghi? In quale trattato è riportata la caratteristica di uno spirito di tornare presso il luogo di sofferenza o affettivo che ha caratterizzato i momenti della passata vita? Rispondo a queste due domande in un colpo solo. Le teorie sui fantasmi o presenze le abbiamo già sentite, spiriti legati ai posti emotivamente importanti, oggetti che trattengono l’anima del defunto. Buchi temporali, realtà sovrapposte…a questo proposito consiglio di leggere gli studi fatti da Underwood e Wilkins dell’università dell’Ohio oppure la teoria recentemente pubblicata dall’inglese  Andrew Green. Per avere un’infarinatura generale esistono molti libri recenti che parlano di queste cose, ma se volete risalire alle origine del GH cercatevi i manoscritti del pioniere Harry Price che iniziò a metà ‘800 ad applicare metodo alla ricerca.

Registrate presenze anomale?  Sono anime di defunti? Registriamo presenze anomale e rimangono presenze anomale. Possiamo soltanto cercare di registrare il tutto inquinando il meno possibile le prove (alla CSI), diamo un nostro parere, in caso di rilevamenti importanti ci facciamo aiutare amichevolmente da esperti in analisi audio e video ma, ripeto, non vogliamo convincere nessuno…le risposte le cerchiamo, egoisticamente parlando, piu’ per noi stessi. Ovviamente non ci sottraiamo mai al confronto tanto siamo sicuri della nostra buona fede e pulizia d’animo.

Nei cimiteri sono presenti delle entità di tipo spiritico? Nei cimiteri e in altri luoghi consacrati non ci andiamo se non per specifica richiesta delle autorità competenti, cosa che purtroppo molti, ahimè, non fanno.

Perché nei presunti spiriti sono presenti caratteri somatici riconoscibili? Nel caso di trapassati, il caratteristico tratto sessuale femminile o maschile rimane inalterato. Perché? Non ho esperienza che possa convalidare questa affermazione, non mi son mai trovato di fronte ad una “presenza” o tanto vicino da riconoscerne i tratti somatici; probabilmente il tutto dipende non da chi si manifesta ma da chi la osserva nel suo manifestarsi.

Hai mai assistito o registrato un evento poltergeist? Come hai continuato lo studio del fenomeno nelle indagini a seguire? Mai assistito ad una manifestazione poltergeist e se mai mi capitasse cercherei di non farmi prendere dall’agitazione ma sia per questa che per molte altre cose il mio team è molto scettico di fronte a manifestazioni tanto eclatanti.

Quanto è importante la presenza di un sensitivo in un gruppo di ricerca paranormale? E uno psicologo? Avete queste due figure nel gruppo? Non condivido chi utilizza sensitivi poichè il loro parere è soggettivo e non so quanto possa essere utile ad un tipo di ricerca che vuole trovare risposte e non domande ad altre domande. Poi, diciamoci la verità, non se ne può più di vedere gente che dentro ad un castello ci vede sofferenza oppure dentro ad un manicomio sente angoscia  e depressione……….persone che fino a qualche mese fa giocava con le applicazioni ghost radar per android, oggi sono esperti di scrittura automatica ed altro, oppure vengono chiamati magari da famiglie che cercano un parente disperso ….di questi personaggi se ne può fare a meno direi, anzi bisognerebbe utilizzare lo psicologo per loro (in questo caso parlo a nome mio e non di tutto il team).
Per quanto riguarda lo psicologo in circa 4 anni abbiamo accumulato abbastanza esperienza da poter rifiutare quei casi in cui veniamo cercati proprio da quelle famiglie che hanno perso dei cari e ci vedono come  coloro che possono dare risposta alla loro sofferenza o a chi ci cerca solo per far pubblicità al loro ristorante o albergo che sia. Personalmente ognuno di noi si confronta con se stesso nella maniera che ritiene più opportuna.

Se si utilizzano strumenti di tipo scientifico nella ricerca paranormale, perché sono necessari un sensitivo o uno psicologo? Non utilizziamo psicologo e sensitivo.

Hai un progetto o un idea  per realizzare nuovi strumenti per questo tipo di ricerca? Per ora no, non abbiamo nel team qualcuno in grado di creare nuove tecnologie, ci basterebbe usare al meglio quelle gia’ esistenti.

Chi opera nel settore paranormale segue un metodo operativo? Ognuno dovrebbe seguire almeno le basi del metodo scientifico, applicandole e adeguandole ogni volta ai luoghi di indagine, ma tanto nessun metodo sarà mai perfetto proprio perché si naviga solo ed esclusivamente su base teorica.

Possiamo definire il tuo metodo corretto? Noi seguiamo ciò che la logica ci suggerisce partendo da un indagine storica del luogo, ascoltando le testimonianze, proseguiamo con lo studio e la conformazione geologica del territorio che ci ospita, monitoriamo le zone segnalate incrociando analisi ambientale, metereologica, verificando le possibili fonti di inquinamento acustico, elettromagnetico, insomma le solite bla bla bla bla che sicuramente avete già sentito, sperando, una volta trovate eventuali anomalie di poter dare una risposta ad ogni obiezione che ci facciamo e che ci viene fatta. Rilasciamo un video di ciò che abbiamo svolto e un’analisi scritta dettagliata sui file esaminati, poi sta a chi li legge dare un proprio parere e specifichiamo sempre e comunque che per noi è una passione e che non siamo detentori di verità assolute.

Nella ricerca paranormale il K-II e la camera IR sono gli strumenti più utilizzati. Perché tutti fanno ricerche con questi due strumenti? Perché la Taps ci ha insegnato così ahahahah e sfido chiunque a dire di no, l’importante è capire dopo il perché li utilizziamo, ma mi sembra che anche l’ultimo sbalestrato sulla faccia della terra sappia a cosa servono questi due strumenti.

Perché si utilizza un rilevatore di campi elettromagnetici a bassa frequenza, quale studio riporta la caratteristica elettromagnetica delle presunte entità? L’onda elettromagnetica è una forma di radiazione in cui l’energia viene portata da campi magnetici ad elettrici che oscillano spostandosi assieme alla velocità della luce, durante lo svolgersi di un evento paranormale queste energie vengono alterate e captate appunto da strumenti come il K2 che prendono in esame le basse frequenze (50/60Hz). Ripeto sono tutte teorie già presenti in trattati dello stesso Price che già nell’800 utilizzava le famose bacchette stile rabdomante con polarità inversa per identificare appunto questi campi chiamati EMF.

Come bonifichi la zona o il luogo dove conduci le indagini e come escludi altre fonti di emanazione elettromagnetica che potrebbero influenzare la corretta lettura del rilevatore K-II o altri? La bonifica avviene cercando tutte le fonti inquinanti presenti nelle immediate vicinanze delle apparecchiature come cassette della corrente, impianti stereo, wi-fi ecc. Escludere l’impianto elettrico da solo non basta e uno studio sulla composizione geologica del terreno su cui si cammina è sempre utile.

Utilizzate un contatore Geiger? Non utilizziamo contatori geiger è un nostro limite.

Perché si utilizza un semplice registratore digitale per rilevare le voci delle presenze e come schermi il microfono del registratore per evitare eventuali inquinamenti acustici? Sfatiamo il mito degli infrasuoni e ultrasuoni o si hanno microfoni capaci di registrare su quelle frequenze o sennò è meglio tacere. Noi abbiamo un commutatore di ultrasuoni in segnali udibili e lo utilizziamo spesso dove c’è poco rumore di fondo. Usare questo strumento all’aperto è un problema poiché amplifica fino al poter sentire le onde sonore utilizzate dai pipistrelli per vedere. Per il resto utilizziamo registratori a nastro magnetico che hanno meno filtraggio e quindi più white noise utile, così si dice, per registrare le risposte dei defunti. Utilizziamo ovviamente anche registratori digitali che di per sé filtrano molte frequenze rendendo molto più facile la post elaborazione dei dati in fase di analisi. Noi concentriamo molto di più l’attenzione sulle frequenze in fase di studio successivo per eliminare le voci di natura conosciuta e svolgiamo controlli incrociati con tutti i recorder per escludere effetti pareidolici causati dalle stesse apparecchiature. Ovviamente se l’inquinamento esterno è elevato aspettiamo l’attimo migliore oppure non prendiamo in considerazione il file a prescindere.

Che differenza esiste tra un fantasma, uno spirito, un entità? Quando ne vedrò uno per categoria te lo dirò, per ora basta comprarsi i libri modaioli del momento!

Come fai a discernere immagini e suoni autentici da un effetto, invece, pareidolico? Vedi sopra basta saper utilizzare bene anche il poco che si ha senza fretta e magari confrontandosi con chi ne sa di più con molta umiltà, cosa che tra noi ricercatori GH manca moltissimo.

Nella ricerca paranormale il budget è un limite? Il budget è un limite, ma io mi dissocio da chiunque pretenda compensi per questa attività. Mi sono già espresso su questo argomento, mi stanno bene le donazioni spontanee da parte di amici ed enti ma è sbagliato pretenderle. Scrivete libri e fateveli pagare, a me sta bene, ma per ciò che oggi è considerata una pseudoscienza e nulla più, diffiderei da chi mi chiede denaro. Per molti è un hobby, pur serio, ma sempre un hobby costoso da praticare.

Come vengono impiegati o bisognerebbe impiegare eventuali fondi e donazioni? I soldi ricevuti con donazioni spontanee io sicuramente li reinvestirei in questa attività.

Eventi senza un apparente logica scientifica sono accaduti a tutti? Ognuno di noi si è avvicinato al mondo del Paranormale per curiosità sopratutto e alcuni per avvenimenti personali.

Come spieghi i fatti alle persone che necessitano di  una tua delucidazione e quali prove porti a sostegno delle tue affermazioni? Il motto del mio team è male non fare paura non avere. Con chi ci chiama o ci concede la possibilità di svolgere il Ghost Hunting siamo riconoscenti e cerchiamo, alla fine di un’indagine, di soddisfare tutte le loro curiosità specificando sempre che per noi è solo una passione che, anche se fatta seriamente con studio e applicazione, resta pur sempre una mera passione. Ciò che rilasciamo non ha alcun valore scientifico, ma è frutto del lavoro minuzioso e serio di persone perbene che nel loro piccolo cercano di dare risposte a quelle tante, troppe domande che prima o poi ognuno di noi si fa.
State tutti tranquilli comunque che alla morte ci si arriva vivi.

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Il team di FANTASMI SVELATI ringrazia P.i. Taggia e Stefano Zunino per aver accettato di rispondere alle nostre domande e per averne concesso la pubblicazione.

 

GHOST HUNTERS E FENOMENI PARANORMALI AL BANCO DI PROVA

Intervista a I.G.H.L.

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L’Italian Ghost Hunters League (IGHL) nasce ufficialmente nel 2011 dalla curiosità di due fratelli, Samuele e Daniele Pirola, che dopo aver visionato alcuni documentari americani sul paranormale si sono avvicinati e appassionati all’argomento e hanno voluto intraprendere questo tipo di ricerca nella speranza di capire se sussistono delle basi scientifiche a supporto. Nel novembre del 2012 esce il loro primo libro dal titolo: “Fantasmi e Misteri dell’Altro Mondo” (edizioni Cerchio della Luna), in cui vengono trattati alcuni casi americani, tra i quali alcuni non molto conosciuti. Ad agosto del 2013 entra a far parte del team un nuovo elemento, Giovanni Barlocco, che ricoprirà la figura del field-hunter andandosi ad occupare della ricerca in materia a tutto raggio. Attualmente è in preparazione il secondo libro, del cui contenuto nulla ci è dato sapere se non che sarà per palati raffinati, che dovrebbe essere pubblicato tra qualche mese.

http://www.italianghosthuntersleague.it
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Quali diplomi o studi servono per diventare un ricercatore di paranormale? Attualmente in Italia non esistono né diplomi né studi particolari riconosciuti per avere il “patentino” di ricercatore del paranormale. Anche se la materia è (ed è stata) trattata spesso e volentieri nelle lezioni universitarie e si sono organizzati dei veri e proprio simposi ad hoc, qui da noi non risulta riconosciuta ufficialmente. La maggior parte delle nozioni del ricercatore nostrano risulta insomma essere il semplice frutto di letture, know-how e dritte apprese un po’ qua e un po’ là, in autonomia e a livello personale, pescando da chi aveva già sperimentato e se ne era occupato prima. Non per niente spesso si ha proprio la necessità di chiedere consulenza a persone che hanno qualifiche professionali in ambiti diversi. Ad esempio, molto spesso si ricorre a fotografi professionisti o ad esperti del suono. Per quel che ci riguarda, possiamo quindi affermare che il nostro gruppo è mosso solo ed unicamente dalla passione, dalla voglia di conoscere e dalla curiosità. L’Italian Ghost Hunters League vuole cercare di capire, attraverso strumentazioni scientifiche, se le segnalazioni e le continue esperienze riferite abbiano delle basi serie e delle reali possibilità di sussistenza, e non siano piuttosto stupidaggini da buontemponi.

Con la tua attività di ricerca hai visitato molti luoghi infestati? Quanti lo erano realmente? Per il momento non abbiamo visitato luoghi realmente infestati ma il non trovare nulla in un determinato luogo da parte di un gruppo di ricerca non significa e non implica l’assoluta certezza che lì non vi sia (o non vi sia stato) nulla. Per questo motivo, raccomandiamo e riteniamo positivo il fatto che più ricercatori visitino uno stesso luogo; più materiale si raccoglie e maggiore sarà la possibilità di confermare o smentire una infestazione.

Perché gli spettri rimangono, per così dire, imprigionati in questi luoghi? Secondo quelli che hanno studiato la materia ben più approfonditamente di noi, sembrerebbe che gli spettri rimangano imprigionati in questi luoghi molto probabilmente perché durante la loro vita erano molto attaccati ad essi. Oppure lì si erano verificati dei fatti con una carica emotiva talmente elevata da doverli far restare. In luoghi come ad esempio castelli, prigioni o manicomi è infatti più facile trovare spiriti o energie di tipo residuale. Le entità residuali sono energie che non interagiscono con l’ambiente circostante ma sono come degli ologrammi che ripetono sempre le stesse azioni.

In quale trattato è riportata la caratteristica di uno spirito di tornare presso il luogo di sofferenza o affettivo che ha caratterizzato i momenti della passata vita? Non esistono veri e propri trattati ma solo dei dati di ricerche, svolte da persone in diversi luoghi e in diversi periodi della storia, che avvalorano questa teoria.

Registrate presenze anomale? Sono anime di defunti? Nella maggior parte dei casi le presenze anomale registrate possono essere le anime dei defunti anche se potrebbero capitare anche demoni o elementali. Queste ultime sono entità maligne non umane che “invidiose” della natura umana cercano in ogni modo di arrecare danno ad essa.

Nei cimiteri sono presenti delle entità di tipo spiritico? A nostro parere nei cimiteri (se sono consacrati) non dovrebbe esserci alcuna entità in quanto è un luogo adibito al riposo eterno, nella pace e del ricordo rispettoso dei vivi nei confronti dei propri cari defunti. Gli spiriti sono energie che sono bloccate nel nostro mondo per diversi motivi ma soprattutto perché non hanno ancora trovato pace.

Perché nei presunti spiriti sono presenti caratteri somatici riconoscibili? Dato che questi presunti spiriti sono energia, cambia solo lo stato fisico e non la forma. Per questo motivo i caratteri somatici riconoscibili restano identici con il passare del tempo.

Nel caso di trapassati, il caratteristico tratto sessuale femminile o maschile rimane inalterato. Perché? Semplicemente perché la morte non cambia una persona; rimane sempre se stessa solo che è in una forma diversa. Per esempio, se una persona era malvagia in vita, sicuramente lo sarà anche da morto, viceversa se una persona era buona, lo sarà anche dopo la morte. Questo vale anche per le caratteristiche del tratto sessuale.

Hai mai assistito o registrato un evento poltergeist? Come hai continuato lo studio del fenomeno nelle indagini a seguire? I fenomeni poltergeist sono molto rari e per il momento non ne abbiamo registrato nessuno. Alcune teorie dicono che questi si verificano maggiormente in presenza di bambini in tenera età o di donne. Per questo motivo, se dovesse accadere, ci concentreremmo su queste due teorie e vedremmo se effettivamente ci sia qualcosa di vero.

Quanto è importante la presenza di un sensitivo in un gruppo di ricerca paranormale? E uno psicologo? Avete queste due figure nel gruppo? La presenza di un sensitivo non è indispensabile, per non dire che è inutile, a differenza dello psicologo, che invece potrebbe capire il reale stato psicologico delle persone coinvolte e aiutarle a superare determinate situazioni. Con ciò non vigliamo escludere i sensitivi delle nostre ricerche ma crediamo semplicemente che una ricerca scientifica non può basarsi su sensazioni, anche se accompagnate dalla strumentazione adeguata. Sembra paradossale ma sensitivi lo siamo un po’ tutti, chi più chi meno, quindi quando si va in un luogo basta “sentirlo” con i cinque sensi, e non lasciarsi prendere dalla suggestione e dalle emozioni mantenendo un atteggiamento scettico ma aperto ad ogni situazione. No, nel gruppo per ora non abbiamo né un sensitivo né uno psicologo

Se si utilizzano strumenti di tipo scientifico nella ricerca paranormale, perché sono necessari un sensitivo o uno psicologo? Come già ribadito, non è detto che siano necessari. È una scelta del gruppo, c’è chi lo usa e chi no.

Hai un progetto o un idea per realizzare nuovi strumenti per questo tipo di ricerca? Alcuni ghost hunters americani usano uno strumento chiamato Ovilus. Questo strumento ha al suo interno un data base di parole che le presunte entità possono selezionare per esprimere un concetto. Questo data base è in lingua inglese per questo motivo sarebbe interessante crearne uno in italiano così da poter facilitare la comunicazione con i presunti spiriti nella nostra lingua madre.

Chi opera nel settore paranormale segue un metodo operativo? Inizialmente c’è una ricerca a livello storico e culturale. Raccolte tutte le informazioni si procede con un sopraluogo e successivamente con l’indagine vera e propria. Diciamo che questo dovrebbe essere il metodo base per svolgere una attività nel campo del paranormale. Nonostante ciò, va detto che ognuno però opera a modo suo, secondo il metodo più congeniale. Come si dice, ognuno è libero di fare come vuole.

Possiamo definire il tuo metodo corretto? Ribadiamo che a nostro parere non c’è un metodo corretto ma c’è un metodo di base che ognuno sceglie di seguire oppure no

Nella ricerca paranormale il K-II e la camera IR sono gli strumenti più utilizzati. Perché tutti fanno ricerche con questi due strumenti? Questi due strumenti sono importantissimi nella ricerca paranormale. Il K-II permette, avendo prima controllato se la zona in esame è libera da fonti elettromagnetiche, di stabilire un contatto e di interagire con una possibile entità. Sempre secondo la teoria che gli spettri sarebbero in grado di manipolare i campi elettromagnetici alterandoli. Le telecamere IR invece servono per registrare una qualsiasi anomalia a livello video dato che l’occhio umano non è in grado di vedere l’infrarosso e l’ultravioletto e, di conseguenza, percepire eventi che accadono al di fuori del suo spettro visibile.

Perché si utilizza un rilevatore di campi elettromagnetici a bassa frequenza? Perché si pensa che gli spiriti siano in grado di manipolare questi campi

Quale studio riporta la caratteristica elettromagnetica delle presunte entità? Non esiste un unico studio che riporta la caratteristica elettromagnetica delle presunte entità. Ci sono soltanto diverse ricerche che possono provare il collegamento tra l’energia elettromagnetica e le entità

Come bonifichi la zona o il luogo dove conduci le indagini? Lavorando di notte e al buio per evitare che qualsiasi tipo di luce e/o di riflessi generi dei falsi, cercando di non far entrare troppi rumori esterni e segnalando se ci sono suoni chiaramente identificabili, magari togliendo la corrente elettrica per evitare contaminazioni a livello elettromagnetico

Come escludi altre fonti di emanazione elettromagnetica che potrebbero influenzare la corretta lettura del rilevatore K-II o altri? Come abbiamo detto, cercando di individuarne la fonte di tale emanazione, stabilendo anche per quanto si propaga per mezzo del K-II e dell’EMF Meter. Contrariamente, se pensiamo si tratti di una possibile entità poniamo delle domande specifiche. Se il rilevatore si accende alla fine di ogni domanda posta anche in modo diverso, possiamo escludere un qualsiasi tipo di contaminazione esterna.

In quale frequenza HZ si esprimono le presenze spiritiche che hai analizzato? I così detti EVP o FVE (Elettronic Voice Phenomana o Fenomeni delle Voci Elettroniche) che sono associati alle presenze spiritiche si esprimono su frequenze non udibili all’orecchio umano come ad esempio gli infrasuoni. In alcuni casi si possono esprimere anche su frequenze udibili a orecchie nude; in questo caso però non si può parlare di EVP ma sono semplicemente di suoni

Utilizzate un contatore Geiger? Quali tipo di radiazioni vengono emesse dalle presunte entità? No, non utilizziamo un contatore Gaiger anche se altri gruppi lo fanno. Pensiamo che le presenze non generino fonti di radiazioni particolarmente dannose per l’essere umano solo perché un alto livello di radioattività implicherebbe anche un alto consumo di energia che sicuramente le entità non hanno. Le uniche radiazioni emesse dalle entità crediamo siano di tipo elettromagnetico che possono recare nell’uomo piccoli disturbi come ad esempio mal di testa, nausea, vertigini e eritemi cutanei.

Perché si utilizza un semplice registratore digitale per rilevare le voci delle presenze? Il motivo per cui si utilizza un registratore digitale è un fattore puramente economico ma non per questo meno efficace. In passato si utilizzava il registratore a cassette ma rimaneva anche il rumore del nastro che girava ed era più difficile riconoscere una voce dal semplice rumore. Oggi il registratore digitale ci ha dato una mano ad eliminare il problema del rumore del nastro e poi non dimentichiamoci che con i vari software è possibile ripulire l’audio e lasciare solo ciò che ci interessa.

Amplificando la registrazione non si rischia di captare suoni emessi da fonti non anomale ma naturali? Certamente! Proprio per questo motivo durante l’indagine l’investigatore è tenuto a segnalare tutte le possibili fonti di inquinamento, che poi con la successiva analisi verranno ripulite da ogni rumore di fondo con dei programmi specifici.

Come schermi il microfono del registratore per evitare eventuali inquinamenti acustici? A parte che questa domanda sarebbe più di competenza di un tecnico del suono. Comunque, non si può “schermare” il microfono, quindi si cerca di posizionarlo in luoghi dove non vi è alcun rumore o comunque dove sia parzialmente isolato. Nel caso non ci siano queste condizioni, viene segnalato, come detto nella risposta precedente, ogni tipo di rumore naturale.

Che differenza esiste tra un fantasma, uno spirito, un entità? Il fantasma e lo spirito sono la stessa cosa, cioè persone e a volte anche animali disincarnati, mentre l’entità non è necessariamente lo spirito di un trapassato ma può essere anche qualcosa che non è mai stato sulla terra come un elementale o un demone.

Come fai a discernere immagini e suoni autentici da un effetto, invece, pareidolico? Per l’effetto pareidolico tipico delle foto basta applicare dei filtri fotografici e controllare vari parametri anche se con il passare del tempo e “allenando” l’occhio si potrebbe riuscire a distinguerlo senza bisogno di usare programmi. Ovviamente per essere sicuri le immagini vanno sempre fatte analizzare. Per quanto riguarda i suoni, invece, basta vedere l’onda sonora. Infatti la voce di uno spirito, a differenza di quella umana, non si vede poiché lo spirito non ha le corde vocali.

Nella ricerca paranormale il budget è un limite? Si, può essere un limite per il costo della strumentazione, non proprio contenuto.

Come vengono impiegati o bisognerebbe impiegare eventuali fondi e donazioni? Non per metterla sempre in politica… ma è una lama a due tagli. Se da un lato potrebbero anche essere di grande ed indispensabile aiuto, alla fine comportano anche dipendenza verso il donante e ciò potrebbe limitare la ricerca, se vogliamo.

Eventi senza un apparente logica scientifica sono accaduti a tutti? Noi non abbiamo mai provato in prima persona esperienze senza apparente logica scientifica. Infatti la nostra ricerca si basa sulla curiosità e la voglia di scoprire e di capire e non su esperienze vissute in prima persona.

Come spieghi i fatti alle persone che necessitano di una tua delucidazione e quali prove porti a sostegno delle tue affermazioni? Una volta analizzato tutto il materiale cerchiamo di spiegare alle persone che ci hanno contattato, in modo semplice e chiaro, cosa abbiamo fatto e di conseguenza ciò che abbiamo trovato, cercando sempre di non creare in loro paura o timore. Mostriamo le prove più evidenti e ciò che siamo riusciti a ricollegare a fenomeni naturali. Ciò perché possano così farsi un’idea e, se lo chiedono, diamo anche il nostro parere sulla base dei dati raccolti.
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Il team di FANTASMI SVELATI ringrazia il gruppo I.G.H.L. per aver accettato di rispondere alle nostre domande e per averne concesso la pubblicazione.

 

GHOST HUNTERS E FENOMENI PARANORMALI AL BANCO DI PROVA

P.i. Taggia – Entity Contest 2014

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P.i. Taggia (Paranormal Investigation), scatto con anomalia per Entity Contest Aprile 2014.

Questa è una foto scattata alla Fortezza di Santa Tecla, Sanremo (IM) il 2 luglio del 2013. Foto originale non più recuperabile.
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http://www.sanremonews.it/2013/07/26/leggi-notizia/argomenti/cronaca/articolo/sanremo-fantasmi-a-santa-tecla-alla-paranormal-investigation-taggia-arriva-una-prima-conferma.html#.UfLzUW34Jfs

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Analisi di Massimiliano Benvenuti rilasciataci da P.i. Taggia

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La favolosa Agarthi

Quando ci siamo imbattuti in questo articolo http://www.affaritaliani.it/cronache/una-base-aliena-in-romania2703-1.html abbiamo subito pensato all’ennesima bufala costruita a modo sulla leggenda dell’ipotetico tunnel d’ingresso situato in Romania che porterebbe alla sotterranea Agarthi. Collocata tradizionalmente in Nepal, in Tibet o nel deserto del Gobi http://mayaegitto.altervista.org/agarthi-il-regno-allinterno-della-terra/, http://www.teses.net/news/agharti-il-mondo-sotterraneo/, questo leggendario regno sotterraneo affascina da sempre occultisti e appassionati di misteri da tutto il mondo. I presunti portali di accesso alle gallerie si troverebbero in vari punti dell’emisfero terrestre: Polo Nord, Islanda, Mongolia, Egitto, Isola di Pasqua ,Italia http://www.meteomarta.altervista.org/portale/storia-e-info-sullisola-bisentina-nel-lago-di-bolsena, ed anche in Romania http://www.nextme.it/rubriche/misteri/2951-bucegi-montagne-segreto.

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La leggenda, perché di questo si tratta, narra che gli abitanti nonché costruttori di Agarthi, siano un popolo antico di razza eletta, dotato di notevoli conoscenze in campo tecnico e di vasto spessore spirituale. Questi “Maestri della Fratellanza Bianca” o “Maestri Sconosciuti”, rifugiatisi nel sottosuolo del mondo, sarebbero i discendenti di razze extra-terrestri dal DNA purissimo e con abitudini vegetariane. C’è chi, addirittura, li pensa Arcangeli con il divino compito di condurre gli abitanti della terra nella nuova era della luce, fatta di consapevolezza e di ascensione spirituale in perfetto stampo New Age con tanto di premessa d’ipotetica capitolazione in un periodo di oscurità a livello globale.

Su Agarthi si potrebbe scrivere un romanzo degno di Isaac Asimov: tecnologie, manipolazioni genetiche, alieni dall’aspetto ariano stereotipato e complotti militari di inizio ‘900 di stile Thule http://it.wikipedia.org/wiki/Societ%C3%A0_Thule. Si sa che Agarthi divenne un’ossessione anche per Adolf Hitler, costantemente alla ricerca della razza perfetta http://evidenzaliena.altervista.org/2013/10/24/mappe-naziste-rivelano-laccesso-al-mondo-sotterraneo-di-agarthi/

Nessuno ha mai fornito prove sull’esistenza dei tunnel o dei portali che conducono alla favolosa Agarthi che, a tutt’oggi, rimane un Paese delle Meraviglie alla Lewiss Carroll…”una pozione che fa rimpicciolire, una torta che fa ingrandire, gli animali parlanti, gatti che evaporano” e alla fine del tunnel sconosciuto cosa ci sarà? ….forse il Ciciarampa!