Mario Contino – A.I.R.M.

Gennaio 2015

Salve, sono Mario Contino, scrittore e studioso, soprattutto mi interesso alle leggende ed ai misteri che traggono la loro origine dal folklore popolare tipico di quell’antico popolo contadino dal quale noi tutti proveniamo e di cui dovremmo esser fieri.
Studioso?
Qualcuno si chiederà in quale università possano formarsi figure aventi i miei interessi e se è giusto che io mi definisca studioso anche restando al di fuori dell’ambito accademico.
Be! Vi assicuro che quel termine è più che idoneo per qualcuno che passa intere giornate a leggere e studiare testi filosofici, teosofici, scientifici, storici e, tra gli altri, libri che altro non sono che vere e proprie raccolte di leggente e misteri provenienti da tutto il mondo.

unnamed

logo AIRM

 

La mia passione nasce probabilmente in tenera età, 7 o forse 8 anni.
Ogni bambino vede misteri e leggende con occhi differenti da quelli con i quali un adulto guarda questi argomenti, così man mano che gli anni passavano ed io crescevo, con me cresceva anche la mia passione per ciò che viene definito talvolta folklore, talvolta paranormale, a seconda dell’ambito nel quale viene affrontato un determinato argomento.

Sempre con il trascorrere degli anni e raggiunta una maturità maggiore e maggiori conoscenze scolastiche, ho iniziato a chiedermi quanto ci fosse di vero nelle centinaia di leggende che ormai avevo assimilato e studiato, comparato tra loro, determinato similitudini, scoperto falle ecc..
La prima cosa che in questi casi si fa è quella di chiedere a parenti ed amici, poi, magari mascherando la domanda per timore di pregiudizio, a maestri e professori.
Tutte le risposte ottenute avevano un chiaro limite, erano presupposto di ignoranza effettiva della materia, in poche parole chi sosteneva che una data leggenda fosse inesatta lo faceva senza apportare la minima prova a sostegno della propria tesi e, sorprendentemente, lo stesso facevano quanti a quella data leggenda credevano fermamente.

Era giusto quindi, secondo il mio giudizio, allargare maggiormente i miei orizzonti ed ottenere maggiori pareri da comparare.
Creai così, con la mia compagna, uno dei forum più popolari in Italia, in esso si discuteva pacificamente di ogni fenomeno e teoria inerente al mondo del folklore e del paranormale, indipendentemente da razza, condizione sociale, livelli di studio, nascosti dietro un Nickname eravamo tutti semplici appassionati, dal professore universitario che si sentiva libero di partecipare a discussioni che in altro ambito avrebbero minato la sua figura professionale, al contadino dello sperduto paesino di montagna che, letteralmente, viveva nel folklore.

Decisi in questo periodo di essere propenso a credere maggiormente alla veridicità di alcuni fenomeni descritti e ritenuti paranormali e meno a quanti si ostinavano a ritenere il tutto frutto di fantasia o allucinazione, rispettando sempre il loro parere.
Come far valere le mie tesi?
Come fare per provare che, forse, alcuni fenomeni descritti potevano nascondere un fondo di verità data la loro netta similitudine con centinaia di altre descrizioni dello stesso fenomeno, avvenute in epoche diverse, in zone del mondo differenti, ad opera di migliaia di persone che nulla ci avevano guadagnato dalla loro testimonianza?

Una sera, accendendo la TV, e non sono mai stato un fanatico del “piccolo schermo”, mi capitò di vedere un programma che tra gli altri argomenti proponeva le ricerche di un gruppo di ragazzi che con vari strumenti se ne andavano in giro per manieri e casolari in disuso, registrando e proponendo foto ed audio che, a detta loro, facevano riferimento a parole pronunciate da presunti “spiriti”, o alla loro immagine.

Si, decisi che le risposte che nessuno poteva darmi avrei dovuto cercarle da solo, ma come?
Prendendo un k2 e buttandomi nella mischia?
L’idea era altisonante, meglio sarebbe stato attendere un po ed apprendere almeno le basilari nozioni utili all’utilizzo degli strumenti di cui decisi avrei avuto bisogno per svolgere le mie ricerche.
Mi iscrissi ad un corso di software grafici presso un Università privata, in tal modo avrei potuto analizzare filmati, immagini ed audio grazie alle nuove conoscenze acquisite.
Anche se a dirla tutta il mio diploma l’ho usato poche volte in quanto, per mia fortuna la mia compagna ha una laurea che gli permette di svolgere analisi dettagliate grazie a particolari software.
Perchè usare un rilevatore di campi elettromagnetici?
Come utilizzarlo?
Quanto è attendibile?
Perchè usare fotografia UV anziché fotografie normali?
Come funziona l’occhio umano?
Perchè questi spettri sono invisibili?
Sono invisibili o inesistenti?
Perche? Perche? Perche?…

La mia ricerca non è una ricerca della risposta ma della giusta domanda, non posso ricercare un “fantasma” senza prima determinare la reale sua esistenza e l’ipotetica natura.

In poche parole ogni cosa vista in TV lasciava il tempo che trovava, non vi era logica alcuna.
Fondai il mio primo Team operativo di ricerca, poi entrai in contatto con varie figure professionali tra le quali: psichiatri, psicologi, fisici, biologi, tecnici fotografici ed audio ecc..
Anche grazie al loro supporto decidemmo di abbandonare alcuni strumenti e puntare su altro, la comune passione determinò la nascita dell’attuale Associazione Italiana Ricercatori del Mistero, che vanta ottimi rapporti anche con istituzioni e professori universitari esterni, questo perchè noi non cerchiamo spiriti o fantasmi, noi pur credendo in ciò che ricerchiamo ci limitiamo a constatare i fatti, lo stato dei luoghi, senza aspettativa alcuna.

Pubblicai così il mio primo libro, puntando in esso non al mero racconto, esistevano intere pubblicazioni su questo argomento, puntai invece a descrivere i vari strumenti, limiti e potenzialità degli stessi, il motivo per il quale, teoricamente, si dovessero utilizzare.
Dettai le regole per non infrangere le leggi durante le ricerche, per approcciarsi in modo pacifico con il mondo scettico, per rispettare l’altrui opinione e giungere in fine ad un qualche, eventuale ma non scontato, risultato positivo.

Notammo che le nostre indagini venivano seguite con entusiasmo da tv e giornali, purtroppo notammo anche che venivano definiti Ghostbusters o “acchiappa fantasmi” ciò ci adirava non poco ma l’ottenimento dei permessi necessari allo svolgimento di talune ricerche erano subordinati proprio alla pubblicità gratuita che i siti avrebbero ottenuto dagli organi giornalistici, dovevamo ingoiare il boccone e far buon viso a cattivo gioco.

Molti dei siti da noi visitati si dimostrarono veri e propri gioielli artistici ed architettonici, monumenti stupendi in totale stato di abbandono, decidemmo quindi che il nostro compito doveva essere anche quello di innalzare su questi siti l’attenzione generale, in tal modo chi di competenza non avrebbe più potuto ignorare i fatti e si sarebbe mosso per un recupero della struttura e per la sua salvaguardia.
Questo fece accrescere la nostra credibilità e fece in modo che altre realtà, come Musei e Università varie, si accostassero alle nostre ricerche con meno pregiudizio e più entusiasmo,avevamo trasformato una passione in un servizio gratuito e su larga scala, in grado di giovare a livello turistico, paesaggistico e culturale, rientrarono nei nostri interessi lo studio non sopo della parapsicologia ma anche dell’esoterismo a livello storico-simbolico ed i cosiddetti archeo-misteri.

Pubblicai dunque il mio secondo libro, incentrato sulla Puglia ed i suoi misteri, intanto le ricerche proseguivano e man mano prendevamo le distanze da altri gruppi che sempre più sembravano interessati al mestiere dell’attore più che l’interesse culturale o la sana curiosità.
Rifiutammo esplicitamente la collaborazione con varie trasmissioni televisive, ciò in quanto ci fu chiaro che, per via dello spettacolo, avremmo dovuto gonfiare ogni storia e perdere quel briciolo di serietà guadagnata con molta fatica e con non pochi sacrifici.

In linea di massima se in Italia esistessero solo 10 gruppi compresa l’Associazione AIRM che presiedo, sarei lieto di mantenere i rapporti solo con 3 di essi.
Siamo sempre alla ricerca di nuovi strumenti che possano portarci a più chiari ed indiscutibili risultati, purtroppo il tutto e anche da relazionare al costo dei vari strumenti e all’impegno ed appoggio delle figure professionali in grado di utilizzare gli stessi.
Non basta intrufolarsi un un abitazione di notte con “K2” e registratore.
Non basta copiare parole e testi qua e le in rete per definirsi studiosi.
Occorre un approccio multidisciplinare e l’appoggio di vari professionisti, tutto ciò è sempre relativo al livello di professionalità e serietà dimostrati.
Le proprie teorie potrebbero essere supportate o derise, ma nessuno deriderà mai un “ricercatore” con la coscienza pulita e spinto esclusivamente da sana curiosità.
Questo è il mio parere, vi ringrazio per avermi richiesto questo intervento.

Mario Contino.
Presidente dell’Associazione Italiana Ricercatori del Mistero
http://www.associazioneairm.it

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...