Intervista a P.i. Taggia

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La P.i.Taggia (Paranormal Investigation Taggia) nasce nel Dicembre 2010, ufficialmente il team viene affiliato al GHT nel luglio 2011. Causa obblighi di affiliazione fino al 2012 ci siamo occupati solo di ricoprire la nostra zona di competenza, la Liguria appunto, ma da circa un anno, cessata la collaborazione con il team lombardo, stiamo muovendoci anche in basso Piemonte e bassa Lombardia. Il gruppo è formato da Ilaria Zerbone (infermiera), Alessandro Scibilia (disegnatore per la S.Bonelli) Riccardo Di Gerlando, Simone Caridi e Giancarlo Pidutti Pirero (operatori di ripresa, fotografia e montaggio), Erika Sciortino, Luciana Perilli, Stefano Marrara e naturalmente io: Stefano Zunino (Fondatore).

Come Fondatore e a nome di tutto il team, tengo a dire che la Paranormal Investigation Taggia si dissocia da tutti quei gruppi che portano il Ghost Hunting in televisione e sui giornali facendone puro e semplice intrattenimento. Anche noi siamo apparsi in trasmissioni e su giornali ma con lo scopo di avvicinare la gente all’argomento facendo informazione e divulgazione (anche se spesso non ci si riesce). Quello che abbiamo riscontrato ultimamente va contro tutto ciò in cui noi crediamo, rimaniamo basiti dalla quantità di castronerie e baggianate che vengono diffuse sul tema pur di fare odiens; c’è così poca veridicità in quello che viene presentato che a farne le spese sono sopratutto coloro che svolgono ricerca paranormale in modo serio e in totale buona fede.

http://www.paranormalinvestigationtaggia.com
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Quali diplomi o studi servono per diventare un ricercatore di paranormale? Il Ghost Hunting, inteso come ricerca e non solo come hobby e passione, è fondamentalmente basato su teorie che non hanno, per ora, conferma scientifica. Non esistono ne diplomi ne attestati per chi pratica questa attività se non quelli inventati dai soliti furbetti che nel fine settimana vi insegnano tra un pranzo e una cena, ad acchiappare i fantasmi a prezzi modici.

Con la tua attività di ricerca hai visitato molti luoghi infestati? Quanti lo erano realmente? Ogni luogo, castello o monastero che sia, da una forte carica emotiva che condiziona inevitabilmente a livello emotivo, ma è in questi momenti che si deve rimanere razionali. Ovunque siamo stati, abbiamo rilevato anomalie audio in quantità maggiore rispetto a quelle video/fotografiche, ma da li a dire che un luogo è infestato ce ne vuole. Possiamo soltanto raccogliere sempre più prove oggettive con la massima cura, prove precise nel limite che la strumentazione ci consente, ma tanto non sarà mai abbastanza, chi vuole credere al Paranormale ci crederà, al contrario chi è scettico a prescindere lo rimarrà. Devo dire però che per noi il fare ricerca è motivo intimo/personale, quindi non siamo vincolati dal dover per forza convincere qualcuno di qualcosa.

Perché gli spettri rimangono, per così dire, imprigionati in questi luoghi? In quale trattato è riportata la caratteristica di uno spirito di tornare presso il luogo di sofferenza o affettivo che ha caratterizzato i momenti della passata vita? Rispondo a queste due domande in un colpo solo. Le teorie sui fantasmi o presenze le abbiamo già sentite, spiriti legati ai posti emotivamente importanti, oggetti che trattengono l’anima del defunto. Buchi temporali, realtà sovrapposte…a questo proposito consiglio di leggere gli studi fatti da Underwood e Wilkins dell’università dell’Ohio oppure la teoria recentemente pubblicata dall’inglese  Andrew Green. Per avere un’infarinatura generale esistono molti libri recenti che parlano di queste cose, ma se volete risalire alle origine del GH cercatevi i manoscritti del pioniere Harry Price che iniziò a metà ‘800 ad applicare metodo alla ricerca.

Registrate presenze anomale?  Sono anime di defunti? Registriamo presenze anomale e rimangono presenze anomale. Possiamo soltanto cercare di registrare il tutto inquinando il meno possibile le prove (alla CSI), diamo un nostro parere, in caso di rilevamenti importanti ci facciamo aiutare amichevolmente da esperti in analisi audio e video ma, ripeto, non vogliamo convincere nessuno…le risposte le cerchiamo, egoisticamente parlando, piu’ per noi stessi. Ovviamente non ci sottraiamo mai al confronto tanto siamo sicuri della nostra buona fede e pulizia d’animo.

Nei cimiteri sono presenti delle entità di tipo spiritico? Nei cimiteri e in altri luoghi consacrati non ci andiamo se non per specifica richiesta delle autorità competenti, cosa che purtroppo molti, ahimè, non fanno.

Perché nei presunti spiriti sono presenti caratteri somatici riconoscibili? Nel caso di trapassati, il caratteristico tratto sessuale femminile o maschile rimane inalterato. Perché? Non ho esperienza che possa convalidare questa affermazione, non mi son mai trovato di fronte ad una “presenza” o tanto vicino da riconoscerne i tratti somatici; probabilmente il tutto dipende non da chi si manifesta ma da chi la osserva nel suo manifestarsi.

Hai mai assistito o registrato un evento poltergeist? Come hai continuato lo studio del fenomeno nelle indagini a seguire? Mai assistito ad una manifestazione poltergeist e se mai mi capitasse cercherei di non farmi prendere dall’agitazione ma sia per questa che per molte altre cose il mio team è molto scettico di fronte a manifestazioni tanto eclatanti.

Quanto è importante la presenza di un sensitivo in un gruppo di ricerca paranormale? E uno psicologo? Avete queste due figure nel gruppo? Non condivido chi utilizza sensitivi poichè il loro parere è soggettivo e non so quanto possa essere utile ad un tipo di ricerca che vuole trovare risposte e non domande ad altre domande. Poi, diciamoci la verità, non se ne può più di vedere gente che dentro ad un castello ci vede sofferenza oppure dentro ad un manicomio sente angoscia  e depressione……….persone che fino a qualche mese fa giocava con le applicazioni ghost radar per android, oggi sono esperti di scrittura automatica ed altro, oppure vengono chiamati magari da famiglie che cercano un parente disperso ….di questi personaggi se ne può fare a meno direi, anzi bisognerebbe utilizzare lo psicologo per loro (in questo caso parlo a nome mio e non di tutto il team).
Per quanto riguarda lo psicologo in circa 4 anni abbiamo accumulato abbastanza esperienza da poter rifiutare quei casi in cui veniamo cercati proprio da quelle famiglie che hanno perso dei cari e ci vedono come  coloro che possono dare risposta alla loro sofferenza o a chi ci cerca solo per far pubblicità al loro ristorante o albergo che sia. Personalmente ognuno di noi si confronta con se stesso nella maniera che ritiene più opportuna.

Se si utilizzano strumenti di tipo scientifico nella ricerca paranormale, perché sono necessari un sensitivo o uno psicologo? Non utilizziamo psicologo e sensitivo.

Hai un progetto o un idea  per realizzare nuovi strumenti per questo tipo di ricerca? Per ora no, non abbiamo nel team qualcuno in grado di creare nuove tecnologie, ci basterebbe usare al meglio quelle gia’ esistenti.

Chi opera nel settore paranormale segue un metodo operativo? Ognuno dovrebbe seguire almeno le basi del metodo scientifico, applicandole e adeguandole ogni volta ai luoghi di indagine, ma tanto nessun metodo sarà mai perfetto proprio perché si naviga solo ed esclusivamente su base teorica.

Possiamo definire il tuo metodo corretto? Noi seguiamo ciò che la logica ci suggerisce partendo da un indagine storica del luogo, ascoltando le testimonianze, proseguiamo con lo studio e la conformazione geologica del territorio che ci ospita, monitoriamo le zone segnalate incrociando analisi ambientale, metereologica, verificando le possibili fonti di inquinamento acustico, elettromagnetico, insomma le solite bla bla bla bla che sicuramente avete già sentito, sperando, una volta trovate eventuali anomalie di poter dare una risposta ad ogni obiezione che ci facciamo e che ci viene fatta. Rilasciamo un video di ciò che abbiamo svolto e un’analisi scritta dettagliata sui file esaminati, poi sta a chi li legge dare un proprio parere e specifichiamo sempre e comunque che per noi è una passione e che non siamo detentori di verità assolute.

Nella ricerca paranormale il K-II e la camera IR sono gli strumenti più utilizzati. Perché tutti fanno ricerche con questi due strumenti? Perché la Taps ci ha insegnato così ahahahah e sfido chiunque a dire di no, l’importante è capire dopo il perché li utilizziamo, ma mi sembra che anche l’ultimo sbalestrato sulla faccia della terra sappia a cosa servono questi due strumenti.

Perché si utilizza un rilevatore di campi elettromagnetici a bassa frequenza, quale studio riporta la caratteristica elettromagnetica delle presunte entità? L’onda elettromagnetica è una forma di radiazione in cui l’energia viene portata da campi magnetici ad elettrici che oscillano spostandosi assieme alla velocità della luce, durante lo svolgersi di un evento paranormale queste energie vengono alterate e captate appunto da strumenti come il K2 che prendono in esame le basse frequenze (50/60Hz). Ripeto sono tutte teorie già presenti in trattati dello stesso Price che già nell’800 utilizzava le famose bacchette stile rabdomante con polarità inversa per identificare appunto questi campi chiamati EMF.

Come bonifichi la zona o il luogo dove conduci le indagini e come escludi altre fonti di emanazione elettromagnetica che potrebbero influenzare la corretta lettura del rilevatore K-II o altri? La bonifica avviene cercando tutte le fonti inquinanti presenti nelle immediate vicinanze delle apparecchiature come cassette della corrente, impianti stereo, wi-fi ecc. Escludere l’impianto elettrico da solo non basta e uno studio sulla composizione geologica del terreno su cui si cammina è sempre utile.

Utilizzate un contatore Geiger? Non utilizziamo contatori geiger è un nostro limite.

Perché si utilizza un semplice registratore digitale per rilevare le voci delle presenze e come schermi il microfono del registratore per evitare eventuali inquinamenti acustici? Sfatiamo il mito degli infrasuoni e ultrasuoni o si hanno microfoni capaci di registrare su quelle frequenze o sennò è meglio tacere. Noi abbiamo un commutatore di ultrasuoni in segnali udibili e lo utilizziamo spesso dove c’è poco rumore di fondo. Usare questo strumento all’aperto è un problema poiché amplifica fino al poter sentire le onde sonore utilizzate dai pipistrelli per vedere. Per il resto utilizziamo registratori a nastro magnetico che hanno meno filtraggio e quindi più white noise utile, così si dice, per registrare le risposte dei defunti. Utilizziamo ovviamente anche registratori digitali che di per sé filtrano molte frequenze rendendo molto più facile la post elaborazione dei dati in fase di analisi. Noi concentriamo molto di più l’attenzione sulle frequenze in fase di studio successivo per eliminare le voci di natura conosciuta e svolgiamo controlli incrociati con tutti i recorder per escludere effetti pareidolici causati dalle stesse apparecchiature. Ovviamente se l’inquinamento esterno è elevato aspettiamo l’attimo migliore oppure non prendiamo in considerazione il file a prescindere.

Che differenza esiste tra un fantasma, uno spirito, un entità? Quando ne vedrò uno per categoria te lo dirò, per ora basta comprarsi i libri modaioli del momento!

Come fai a discernere immagini e suoni autentici da un effetto, invece, pareidolico? Vedi sopra basta saper utilizzare bene anche il poco che si ha senza fretta e magari confrontandosi con chi ne sa di più con molta umiltà, cosa che tra noi ricercatori GH manca moltissimo.

Nella ricerca paranormale il budget è un limite? Il budget è un limite, ma io mi dissocio da chiunque pretenda compensi per questa attività. Mi sono già espresso su questo argomento, mi stanno bene le donazioni spontanee da parte di amici ed enti ma è sbagliato pretenderle. Scrivete libri e fateveli pagare, a me sta bene, ma per ciò che oggi è considerata una pseudoscienza e nulla più, diffiderei da chi mi chiede denaro. Per molti è un hobby, pur serio, ma sempre un hobby costoso da praticare.

Come vengono impiegati o bisognerebbe impiegare eventuali fondi e donazioni? I soldi ricevuti con donazioni spontanee io sicuramente li reinvestirei in questa attività.

Eventi senza un apparente logica scientifica sono accaduti a tutti? Ognuno di noi si è avvicinato al mondo del Paranormale per curiosità sopratutto e alcuni per avvenimenti personali.

Come spieghi i fatti alle persone che necessitano di  una tua delucidazione e quali prove porti a sostegno delle tue affermazioni? Il motto del mio team è male non fare paura non avere. Con chi ci chiama o ci concede la possibilità di svolgere il Ghost Hunting siamo riconoscenti e cerchiamo, alla fine di un’indagine, di soddisfare tutte le loro curiosità specificando sempre che per noi è solo una passione che, anche se fatta seriamente con studio e applicazione, resta pur sempre una mera passione. Ciò che rilasciamo non ha alcun valore scientifico, ma è frutto del lavoro minuzioso e serio di persone perbene che nel loro piccolo cercano di dare risposte a quelle tante, troppe domande che prima o poi ognuno di noi si fa.
State tutti tranquilli comunque che alla morte ci si arriva vivi.

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Il team di FANTASMI SVELATI ringrazia P.i. Taggia e Stefano Zunino per aver accettato di rispondere alle nostre domande e per averne concesso la pubblicazione.

 

GHOST HUNTERS E FENOMENI PARANORMALI AL BANCO DI PROVA

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2 thoughts on “Intervista a P.i. Taggia

  1. luca bartelloni ha detto:

    buona sera volevo capire alcune cose che stanno succedere in casa mia fattori che io e la mia ragazza si viveno e non ci facciamo una idea del perche’ accadono cosestrane … dette fra noi in spiegabili come ad es empio un odore , rumori mentre si dorme , pure come ci fosse una presenza che ti oserva … tutto cio da noia la notte in bianco … tutto cio che dico e’ pura verita asp gentimente una risposta cosa possa fare ..

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