Intervista a I.G.H.L.

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L’Italian Ghost Hunters League (IGHL) nasce ufficialmente nel 2011 dalla curiosità di due fratelli, Samuele e Daniele Pirola, che dopo aver visionato alcuni documentari americani sul paranormale si sono avvicinati e appassionati all’argomento e hanno voluto intraprendere questo tipo di ricerca nella speranza di capire se sussistono delle basi scientifiche a supporto. Nel novembre del 2012 esce il loro primo libro dal titolo: “Fantasmi e Misteri dell’Altro Mondo” (edizioni Cerchio della Luna), in cui vengono trattati alcuni casi americani, tra i quali alcuni non molto conosciuti. Ad agosto del 2013 entra a far parte del team un nuovo elemento, Giovanni Barlocco, che ricoprirà la figura del field-hunter andandosi ad occupare della ricerca in materia a tutto raggio. Attualmente è in preparazione il secondo libro, del cui contenuto nulla ci è dato sapere se non che sarà per palati raffinati, che dovrebbe essere pubblicato tra qualche mese.

http://www.italianghosthuntersleague.it
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Quali diplomi o studi servono per diventare un ricercatore di paranormale? Attualmente in Italia non esistono né diplomi né studi particolari riconosciuti per avere il “patentino” di ricercatore del paranormale. Anche se la materia è (ed è stata) trattata spesso e volentieri nelle lezioni universitarie e si sono organizzati dei veri e proprio simposi ad hoc, qui da noi non risulta riconosciuta ufficialmente. La maggior parte delle nozioni del ricercatore nostrano risulta insomma essere il semplice frutto di letture, know-how e dritte apprese un po’ qua e un po’ là, in autonomia e a livello personale, pescando da chi aveva già sperimentato e se ne era occupato prima. Non per niente spesso si ha proprio la necessità di chiedere consulenza a persone che hanno qualifiche professionali in ambiti diversi. Ad esempio, molto spesso si ricorre a fotografi professionisti o ad esperti del suono. Per quel che ci riguarda, possiamo quindi affermare che il nostro gruppo è mosso solo ed unicamente dalla passione, dalla voglia di conoscere e dalla curiosità. L’Italian Ghost Hunters League vuole cercare di capire, attraverso strumentazioni scientifiche, se le segnalazioni e le continue esperienze riferite abbiano delle basi serie e delle reali possibilità di sussistenza, e non siano piuttosto stupidaggini da buontemponi.

Con la tua attività di ricerca hai visitato molti luoghi infestati? Quanti lo erano realmente? Per il momento non abbiamo visitato luoghi realmente infestati ma il non trovare nulla in un determinato luogo da parte di un gruppo di ricerca non significa e non implica l’assoluta certezza che lì non vi sia (o non vi sia stato) nulla. Per questo motivo, raccomandiamo e riteniamo positivo il fatto che più ricercatori visitino uno stesso luogo; più materiale si raccoglie e maggiore sarà la possibilità di confermare o smentire una infestazione.

Perché gli spettri rimangono, per così dire, imprigionati in questi luoghi? Secondo quelli che hanno studiato la materia ben più approfonditamente di noi, sembrerebbe che gli spettri rimangano imprigionati in questi luoghi molto probabilmente perché durante la loro vita erano molto attaccati ad essi. Oppure lì si erano verificati dei fatti con una carica emotiva talmente elevata da doverli far restare. In luoghi come ad esempio castelli, prigioni o manicomi è infatti più facile trovare spiriti o energie di tipo residuale. Le entità residuali sono energie che non interagiscono con l’ambiente circostante ma sono come degli ologrammi che ripetono sempre le stesse azioni.

In quale trattato è riportata la caratteristica di uno spirito di tornare presso il luogo di sofferenza o affettivo che ha caratterizzato i momenti della passata vita? Non esistono veri e propri trattati ma solo dei dati di ricerche, svolte da persone in diversi luoghi e in diversi periodi della storia, che avvalorano questa teoria.

Registrate presenze anomale? Sono anime di defunti? Nella maggior parte dei casi le presenze anomale registrate possono essere le anime dei defunti anche se potrebbero capitare anche demoni o elementali. Queste ultime sono entità maligne non umane che “invidiose” della natura umana cercano in ogni modo di arrecare danno ad essa.

Nei cimiteri sono presenti delle entità di tipo spiritico? A nostro parere nei cimiteri (se sono consacrati) non dovrebbe esserci alcuna entità in quanto è un luogo adibito al riposo eterno, nella pace e del ricordo rispettoso dei vivi nei confronti dei propri cari defunti. Gli spiriti sono energie che sono bloccate nel nostro mondo per diversi motivi ma soprattutto perché non hanno ancora trovato pace.

Perché nei presunti spiriti sono presenti caratteri somatici riconoscibili? Dato che questi presunti spiriti sono energia, cambia solo lo stato fisico e non la forma. Per questo motivo i caratteri somatici riconoscibili restano identici con il passare del tempo.

Nel caso di trapassati, il caratteristico tratto sessuale femminile o maschile rimane inalterato. Perché? Semplicemente perché la morte non cambia una persona; rimane sempre se stessa solo che è in una forma diversa. Per esempio, se una persona era malvagia in vita, sicuramente lo sarà anche da morto, viceversa se una persona era buona, lo sarà anche dopo la morte. Questo vale anche per le caratteristiche del tratto sessuale.

Hai mai assistito o registrato un evento poltergeist? Come hai continuato lo studio del fenomeno nelle indagini a seguire? I fenomeni poltergeist sono molto rari e per il momento non ne abbiamo registrato nessuno. Alcune teorie dicono che questi si verificano maggiormente in presenza di bambini in tenera età o di donne. Per questo motivo, se dovesse accadere, ci concentreremmo su queste due teorie e vedremmo se effettivamente ci sia qualcosa di vero.

Quanto è importante la presenza di un sensitivo in un gruppo di ricerca paranormale? E uno psicologo? Avete queste due figure nel gruppo? La presenza di un sensitivo non è indispensabile, per non dire che è inutile, a differenza dello psicologo, che invece potrebbe capire il reale stato psicologico delle persone coinvolte e aiutarle a superare determinate situazioni. Con ciò non vigliamo escludere i sensitivi delle nostre ricerche ma crediamo semplicemente che una ricerca scientifica non può basarsi su sensazioni, anche se accompagnate dalla strumentazione adeguata. Sembra paradossale ma sensitivi lo siamo un po’ tutti, chi più chi meno, quindi quando si va in un luogo basta “sentirlo” con i cinque sensi, e non lasciarsi prendere dalla suggestione e dalle emozioni mantenendo un atteggiamento scettico ma aperto ad ogni situazione. No, nel gruppo per ora non abbiamo né un sensitivo né uno psicologo

Se si utilizzano strumenti di tipo scientifico nella ricerca paranormale, perché sono necessari un sensitivo o uno psicologo? Come già ribadito, non è detto che siano necessari. È una scelta del gruppo, c’è chi lo usa e chi no.

Hai un progetto o un idea per realizzare nuovi strumenti per questo tipo di ricerca? Alcuni ghost hunters americani usano uno strumento chiamato Ovilus. Questo strumento ha al suo interno un data base di parole che le presunte entità possono selezionare per esprimere un concetto. Questo data base è in lingua inglese per questo motivo sarebbe interessante crearne uno in italiano così da poter facilitare la comunicazione con i presunti spiriti nella nostra lingua madre.

Chi opera nel settore paranormale segue un metodo operativo? Inizialmente c’è una ricerca a livello storico e culturale. Raccolte tutte le informazioni si procede con un sopraluogo e successivamente con l’indagine vera e propria. Diciamo che questo dovrebbe essere il metodo base per svolgere una attività nel campo del paranormale. Nonostante ciò, va detto che ognuno però opera a modo suo, secondo il metodo più congeniale. Come si dice, ognuno è libero di fare come vuole.

Possiamo definire il tuo metodo corretto? Ribadiamo che a nostro parere non c’è un metodo corretto ma c’è un metodo di base che ognuno sceglie di seguire oppure no

Nella ricerca paranormale il K-II e la camera IR sono gli strumenti più utilizzati. Perché tutti fanno ricerche con questi due strumenti? Questi due strumenti sono importantissimi nella ricerca paranormale. Il K-II permette, avendo prima controllato se la zona in esame è libera da fonti elettromagnetiche, di stabilire un contatto e di interagire con una possibile entità. Sempre secondo la teoria che gli spettri sarebbero in grado di manipolare i campi elettromagnetici alterandoli. Le telecamere IR invece servono per registrare una qualsiasi anomalia a livello video dato che l’occhio umano non è in grado di vedere l’infrarosso e l’ultravioletto e, di conseguenza, percepire eventi che accadono al di fuori del suo spettro visibile.

Perché si utilizza un rilevatore di campi elettromagnetici a bassa frequenza? Perché si pensa che gli spiriti siano in grado di manipolare questi campi

Quale studio riporta la caratteristica elettromagnetica delle presunte entità? Non esiste un unico studio che riporta la caratteristica elettromagnetica delle presunte entità. Ci sono soltanto diverse ricerche che possono provare il collegamento tra l’energia elettromagnetica e le entità

Come bonifichi la zona o il luogo dove conduci le indagini? Lavorando di notte e al buio per evitare che qualsiasi tipo di luce e/o di riflessi generi dei falsi, cercando di non far entrare troppi rumori esterni e segnalando se ci sono suoni chiaramente identificabili, magari togliendo la corrente elettrica per evitare contaminazioni a livello elettromagnetico

Come escludi altre fonti di emanazione elettromagnetica che potrebbero influenzare la corretta lettura del rilevatore K-II o altri? Come abbiamo detto, cercando di individuarne la fonte di tale emanazione, stabilendo anche per quanto si propaga per mezzo del K-II e dell’EMF Meter. Contrariamente, se pensiamo si tratti di una possibile entità poniamo delle domande specifiche. Se il rilevatore si accende alla fine di ogni domanda posta anche in modo diverso, possiamo escludere un qualsiasi tipo di contaminazione esterna.

In quale frequenza HZ si esprimono le presenze spiritiche che hai analizzato? I così detti EVP o FVE (Elettronic Voice Phenomana o Fenomeni delle Voci Elettroniche) che sono associati alle presenze spiritiche si esprimono su frequenze non udibili all’orecchio umano come ad esempio gli infrasuoni. In alcuni casi si possono esprimere anche su frequenze udibili a orecchie nude; in questo caso però non si può parlare di EVP ma sono semplicemente di suoni

Utilizzate un contatore Geiger? Quali tipo di radiazioni vengono emesse dalle presunte entità? No, non utilizziamo un contatore Gaiger anche se altri gruppi lo fanno. Pensiamo che le presenze non generino fonti di radiazioni particolarmente dannose per l’essere umano solo perché un alto livello di radioattività implicherebbe anche un alto consumo di energia che sicuramente le entità non hanno. Le uniche radiazioni emesse dalle entità crediamo siano di tipo elettromagnetico che possono recare nell’uomo piccoli disturbi come ad esempio mal di testa, nausea, vertigini e eritemi cutanei.

Perché si utilizza un semplice registratore digitale per rilevare le voci delle presenze? Il motivo per cui si utilizza un registratore digitale è un fattore puramente economico ma non per questo meno efficace. In passato si utilizzava il registratore a cassette ma rimaneva anche il rumore del nastro che girava ed era più difficile riconoscere una voce dal semplice rumore. Oggi il registratore digitale ci ha dato una mano ad eliminare il problema del rumore del nastro e poi non dimentichiamoci che con i vari software è possibile ripulire l’audio e lasciare solo ciò che ci interessa.

Amplificando la registrazione non si rischia di captare suoni emessi da fonti non anomale ma naturali? Certamente! Proprio per questo motivo durante l’indagine l’investigatore è tenuto a segnalare tutte le possibili fonti di inquinamento, che poi con la successiva analisi verranno ripulite da ogni rumore di fondo con dei programmi specifici.

Come schermi il microfono del registratore per evitare eventuali inquinamenti acustici? A parte che questa domanda sarebbe più di competenza di un tecnico del suono. Comunque, non si può “schermare” il microfono, quindi si cerca di posizionarlo in luoghi dove non vi è alcun rumore o comunque dove sia parzialmente isolato. Nel caso non ci siano queste condizioni, viene segnalato, come detto nella risposta precedente, ogni tipo di rumore naturale.

Che differenza esiste tra un fantasma, uno spirito, un entità? Il fantasma e lo spirito sono la stessa cosa, cioè persone e a volte anche animali disincarnati, mentre l’entità non è necessariamente lo spirito di un trapassato ma può essere anche qualcosa che non è mai stato sulla terra come un elementale o un demone.

Come fai a discernere immagini e suoni autentici da un effetto, invece, pareidolico? Per l’effetto pareidolico tipico delle foto basta applicare dei filtri fotografici e controllare vari parametri anche se con il passare del tempo e “allenando” l’occhio si potrebbe riuscire a distinguerlo senza bisogno di usare programmi. Ovviamente per essere sicuri le immagini vanno sempre fatte analizzare. Per quanto riguarda i suoni, invece, basta vedere l’onda sonora. Infatti la voce di uno spirito, a differenza di quella umana, non si vede poiché lo spirito non ha le corde vocali.

Nella ricerca paranormale il budget è un limite? Si, può essere un limite per il costo della strumentazione, non proprio contenuto.

Come vengono impiegati o bisognerebbe impiegare eventuali fondi e donazioni? Non per metterla sempre in politica… ma è una lama a due tagli. Se da un lato potrebbero anche essere di grande ed indispensabile aiuto, alla fine comportano anche dipendenza verso il donante e ciò potrebbe limitare la ricerca, se vogliamo.

Eventi senza un apparente logica scientifica sono accaduti a tutti? Noi non abbiamo mai provato in prima persona esperienze senza apparente logica scientifica. Infatti la nostra ricerca si basa sulla curiosità e la voglia di scoprire e di capire e non su esperienze vissute in prima persona.

Come spieghi i fatti alle persone che necessitano di una tua delucidazione e quali prove porti a sostegno delle tue affermazioni? Una volta analizzato tutto il materiale cerchiamo di spiegare alle persone che ci hanno contattato, in modo semplice e chiaro, cosa abbiamo fatto e di conseguenza ciò che abbiamo trovato, cercando sempre di non creare in loro paura o timore. Mostriamo le prove più evidenti e ciò che siamo riusciti a ricollegare a fenomeni naturali. Ciò perché possano così farsi un’idea e, se lo chiedono, diamo anche il nostro parere sulla base dei dati raccolti.
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Il team di FANTASMI SVELATI ringrazia il gruppo I.G.H.L. per aver accettato di rispondere alle nostre domande e per averne concesso la pubblicazione.

 

GHOST HUNTERS E FENOMENI PARANORMALI AL BANCO DI PROVA

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