Intervista a PIT

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Giovanni Marchetti membro del PIT, risponderà a nome di tutto il gruppo:

Tendo a precisarle che il PIT è un gruppo nato da poco ed è formato da 6 persone più i collaboratori esterni che negli anni, lavorando nei campi più disparati per pura curiosità e passione, sono andate in giro alla ricerca di un contatto mi passi il termine con entità chiamiamole “ultraterrene” o “l’aldilà” per poi ritrovarsi e decidere di unire le forze, le esperienze e la conoscenza tecnica perseguendo lo stesso obiettivo. Il PIT è un gruppo molto umile, un gruppo che punta alla trasparenza ed alla professionalità e non all’apparenza.

L’esperienza “Mistero” è stata voluta da tutto il PIT, ci piacerebbe indagare in luoghi di solito inaccessibili a molti ma magari accessibili a programmi di grande interesse come appunto Mistero. Speriamo di poter collaborare ancora in futuro con il team di Mediaset.
Vorrei precisare che le nostre indagini erano, sono e saranno sempre estremamente sincere e professionali, senza alcun tipo di stratagemma per ricreare o creare effetti speciali anche perché noi siamo indagatori.

http://www.cacciatoridifantasmi.it/
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Quali diplomi o studi servono per diventare un ricercatore di paranormale? Noi crediamo che non servano dei diplomi specifici per intraprendere una ricerca “paranormale”, sicuramente in fatto di scienza e conoscenza del territorio bisognerebbe averne abbastanza.
Nel nostro caso specifico, le nostre due ricercatrici, di cui una laureata in Biologia, danno sempre un apporto fondamentale sia sulla storia del luogo da visitare, sia per quanto riguarda la territorialità.

Con la tua attività di ricerca hai visitato molti luoghi infestati? Quanti lo erano realmente? Sicuramente abbiamo visto e visitato luoghi apparentemente molto tetri, angusti e molto suggestivi. Di questi ovviamente la maggior parte erano si caratteristici ma scientificamente parlando a zero impatto energetico, le nostre rilevazioni in pochissimi casi hanno riscontrato fenomeni vocali, termici nonchè fotografici difficilmente spiegabili in fatto di “suggestione” per cui più rivolti ad un aspetto “paranormale”. proprio in questi casi noi concentriamo maggiormente le nostre ricerche e cerchiamo ,permessi permettendo, di ritornare in questi luoghi per poter approfondire il più possibile.

Perché gli spettri rimangono, per così dire, imprigionati in questi luoghi? Fantasmi, spettri, poltergeist, entità o qualunque cosa siano, siamo alla ricerca proprio di questo perché!! Noi, trovati alcuni segni più o meno tangibili, cerchiamo di mettere in relazione la storia del luogo, le dicerie di paese ed il territorio per vedere se esiste un filo conduttore o comunque una relazione logica a ciò che percepiamo, sentiamo e soprattutto registriamo. Questo metodo secondo noi, e secondo Roberta, la nostra sensitiva, potrebbe essere uno dei tanti modi per trovare, se esiste, una risposta a questo perché!

In quale trattato è riportata la caratteristica di uno spirito di tornare presso il luogo di sofferenza o affettivo che ha caratterizzato i momenti della passata vita? Principalmente, sebbene in molti casi potrebbe risultare utile, noi cerchiamo di dare una nostra interpretazione a tutto ciò, possibilmente senza l’apporto di trattati o studi passati anche perché crediamo che ogni luogo, ogni castello o casa abbia la sua storia e che tutto ciò influisca notevolmente sul presente ed ovviamente su queste energie. Quindi fare un calderone “fantasmi” e buttare tutto li dentro dando una sola spiegazione secondo noi è la maniera migliore per NON far progredire la ricerca in questo campo.

Registrate presenze anomale?  Sono anime di defunti? Domanda da 1000.000$, cosa sicuramente siano non ci è dato sapere, sicuramente cercando di interpretare i segni e le registrazioni facciamo molta attenzione al fattore suggestione soprattutto perché conoscendo bene storia e luogo è facile cadere in quell’errore e credere che l’energia o lo spettro possa essere riconducibile alla contessa in questione.

Nei cimiteri sono presenti delle entità di tipo spiritico? Abbiamo fatto poche rilevazioni nei cimiteri ma in quelle fatte abbiamo rilevato pochissime anomalie sia nei nostri strumenti sia nelle sensazioni di Roberta per cui crediamo che l’attività spiritica sia legata di più a luoghi vissuti ed a persone tutt’ora in vita.

Perché nei presunti spiriti sono presenti caratteri somatici riconoscibili? In casi di rilevazioni interessanti, capitano foto o file video in cui ci sembra di vedere una forma di un viso piuttosto che una figura “umana”, forse il più delle volte il nostro occhio è proprio alla ricerca di quello e quindi tende ad associare “una nuvola ad un cane”. Altre volte però Roberta vede e descrive figure “umane” che poi vengono registrate in foto e spesso la somiglianza con foto d’epoca o semplicemente con la figura umana è molta. Il perché potrebbe essere riconducibile ad un contatto che quest’entità vuol creare con noi ma il tutto è comunque da analizzare.

Nel caso di trapassati, il caratteristico tratto sessuale femminile o maschile rimane inalterato. Perché? Per ora non sappiamo se sia il nostro occhio a voler vedere queste figure così come ci appaiono ma crediamo che esista un forte legame tra spirito e fisicità per cui potrebbe essere plausibile.

Hai mai assistito o registrato un evento poltergeist? Come hai continuato lo studio del fenomeno nelle indagini a seguire? Abbiamo fatto tante ricerche su posti in cui si diceva esserci un effetto Poltergeist ma per ora non abbiamo mai registrato nulla di così evidente.

Quanto è importante la presenza di un sensitivo in un gruppo di ricerca paranormale? E uno psicologo? Avete queste due figure nel gruppo?
Si, ambe due sono presenti nel gruppo. Secondo noi è fondamentale la figura di un/una sensitiva in un gruppo di Ghost Hunting per più aspetti:
1. per il sopralluogo dove la sensitiva girando riesce a darci spunti su stanze o posizioni dove poi piazzare le telecamere fisse.
2. durante l’indagine per non lasciare nessun “angolo” al caso quindi NON fotografato.
3. nel luogo d’indagine si seguono le sensazioni e le esperienze dei frequentatori del posto mentre molto spesso troviamo file audio e video in altri posti in cui si pensa non ci sia nulla.
In più crediamo che esistano energie, forze o entità “scure” e probabilmente pericolose che la sensitiva riesce a percepire tenendoci diciamo “ad una distanza di sicurezza”. Ci si addentra spesso in luoghi molto energetici e non si sa mai cosa ci potrebbe essere.
Per lo psicologo certo, in questo ruolo, avendo studiato un po di psicologia, mi ci sono immerso io e sicuramente credo sia fondamentale sia per valutare le persone che ci contattano sia per noi PIT durante le indagini.

Se si utilizzano strumenti di tipo scientifico nella ricerca paranormale, perché sono necessari un sensitivo o uno psicologo? Credo che la risposta precedente sia esaustiva in tal senso.

Hai un progetto o un idea  per realizzare nuovi strumenti per questo tipo di ricerca? Progetti nuovi in cantiere no ma stiamo studiando e testando attrezzature già in uso in altri campi per veder di capire se possano essere magari più attendibili di un “semplice K2”. 

Chi opera nel settore paranormale segue un metodo operativo? Certo, il metodo operativo credo sia alla base di qualunque gruppo di ricerca,non solo ghosthunters. Credo sia d’obbligo onde evitare di incorrere in perdite di tempo inutili, di perdite di dati importanti.

Possiamo definire il tuo metodo corretto? Credo che sino ad oggi definire i metodi corretti sia forse un eufemismo, il metodo più corretto al mondo sarà quello che ci farà capire di più questo “mondo parallelo” per ora noi cerchiamo di modificare il nostro metodo in base alle esperienze passate per poterci spingere sempre più in là.

Nella ricerca paranormale il K-II e la camera IR sono gli strumenti più utilizzati. Perché tutti fanno ricerche con questi due strumenti? Probabilmente è così essendo i due strumenti, assieme al rilevatore EMF, più facilmente reperibili e che comunque riescono a dare qualche risultato corretto. Non ci si deve fermare qua però, questi strumenti devono essere associati a molti altri strumenti e fattori per essere il più attendibili possibile.

Perché si utilizza un rilevatore di campi elettromagnetici a bassa frequenza? Perché in molti luoghi non esistono “naturalmente” queste anomalie e quindi si crede che utilizzando questi rilevatori, una volta assodata questa anomalia, ci si possa trovare a “contatto” con un area soggetta ad attività paranormale.

Quale studio riporta la caratteristica elettromagnetica delle presunte entità e come bonifichi la zona o il luogo dove conduci le indagini? Studi passati associano determinate onde elettromagnetiche a possibili entità nelle vicinanze. Altri studi però dichiarano che emettendo queste onde attraverso un cervello umano la persona in questione si sente osservata e sente strane presenze nell’ambiente circostante ed è per questo che prima delle indagini, se ci troviamo in luoghi a rischio di contaminazione, andiamo alla ricerca di emettitori wifi e emettitori di onde elettromagnetiche che potrebbero disturbare i nostri apparecchi e falsare le nostre rilevazioni.

In quale frequenza HZ si esprimono le presenze spiritiche che hai analizzato? Le frequenze in nostro possesso di norma o sono altissime o molto basse e quindi di solito siamo soliti utilizzare dei registratori molto professionali che abbiano un campo frequenza molto aperto. Per interpretare queste registrazioni utilizziamo dei software capaci di analizzare queste frequenze.

Utilizzate un contatore Geiger? Quali tipo di radiazioni vengono emesse dalle presunte entità? Non abbiamo ancora dei dati significativi riguardanti questo strumento, lo abbiamo testato solo in un paio di indagini per verificare se possa essere utile.

Perché si utilizza un semplice registratore digitale per rilevare le voci delle presenze? Noi non usiamo un semplice registratore digitale, cerchiamo di usare come registratore primario un registratore professionale così da avere più frequenze da analizzare.

Amplificando la registrazione non si rischia di captare suoni emessi da fonti non anomale ma naturali? Si, il rischio di registrare suoni naturali confondibili è molto alto non per altro con i registratori e software professionali si riesce ad analizzare solo la parte di onde “non udibili” ad orecchio umano. Così facendo si abbassa molto la soglia.

Come schermi il microfono del registratore per evitare eventuali inquinamenti acustici? I microfoni e registratori professionali sono dotati di regolazione sia di sensibilità sia di campo per cui utilizziamo molto queste regolazioni associando ovviamente il tutto a “berretti” chiamati Wind shield che filtrano molto i rumori esterni quali vento ecc ecc.

Che differenza esiste tra un fantasma, uno spirito, un entità? Credo poche, sono tutti fatti di energia e tutti simili. la differenza può essere solo riguardante al modo di manifestarsi. l’unico ad essere “diverso” è lo spirito stile Poltergeist perché oltre ad essere una classica entità riesce ad interagire con oggetti e cose materiali.

Come fai a discernere immagini e suoni autentici da un effetto, invece, pareidolico? Beh, come dicevamo in una domanda antecedente il vedere un cane in una nuvola è una cosa che capita a tutti, per discernere tutto ciò che ci sembra di vedere dal visibile utilizziamo software con filtri che fanno risultare più o meno visibili determinati colori e forme.Oltre a questo la telecamera termica è un ottimo strumento per evitare l’effetto pareidolico.

Nella ricerca paranormale il budget è un limite? In partenza no, bastano pochi euro per iniziare ma più un gruppo vuol essere professionale più le spese si alzano. Alcune attrezzature come la termocamera o il georadar sono strumenti molto costosi, si! Si possono anche affittare ma comunque gli affitti sono ugualmente cari.

Come vengono impiegati o bisognerebbe impiegare eventuali fondi e donazioni? Noi ci autofinanziamo per cui impieghiamo tutti i soldi per la ricerca di nuove tecniche di indagine e nuove attrezzature, telecamere più performanti ecc. Comunque più fondi si hanno più indagini si riescono ad eseguire quindi più esperienza equivalente a risultati migliori.

Eventi senza un apparente logica scientifica sono accaduti a tutti? Praticamente a tutti i membri del gruppo, da chi da piccolo ha avuto esperienza di possessione a chi nelle indagini si è sentito chiamare od anche chi si è sentito spingere o tirare…!!

Come spieghi i fatti alle persone che necessitano di  una tua delucidazione e quali prove porti a sostegno delle tue affermazioni? Beh, semplice, come abbiamo spiegato a voi il nostro modus operandi. Capendo che c’è molto scetticismo in tal campo e contando che la nostra base di indagine di norma è scettica come la scienza vuole. Il nostro sogno ovviamente è avere in futuro, spero prossimo, un contatto pieno con queste entità capendo quale metodo sia più efficace per arrivare all’obiettivo.

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Il team di FANTASMI SVELATI ringrazia PIT e Giovanni Marchetti per aver accettato di rispondere alle nostre domande e per averne concesso la pubblicazione.

 

 

GHOST HUNTERS E FENOMENI PARANORMALI AL BANCO DI PROVA

 

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