I PROSSIMI 10 SECONDI

tempo 1

La premonizione, in termini generali, indica una sensazione nella quale l’individuo sembra percepire informazioni su eventi futuri prima che accadano; nell’ambito della parapsicologia si indica come premonizione l’ipotetico potere paranormale che permetterebbe alle persone di vedere il futuro o ciò che accade in altri luoghi, sotto forma di  sogni e/o visioni.

Il futuro difficilmente può essere previsto, tuttavia esistono i segni premonitori: se il cielo si rannuvola prevediamo che pioverà, se sentiamo un buon odore provenire dalla cucina prevediamo un buon pranzo, se il ginocchio comincia a fare male prevediamo che cambierà il tempo, se vediamo il flash dell’autovelox prevediamo l’arrivo di una multa…
Ma la previsione sulla base di segnali oggettivi e certi non è una premonizione, è tecnicamente definita estrapolazione. Il meccanismo è semplice: se succede una cosa allora vuol dire che ne succederà un’altra. Niente di misterioso, niente di esoterico, semplicemente il vecchio e banale principio della causa e dell’effetto.

Va da se che se si riesce a nascondere o minimizzare i segnali premonitori, la previsione di quello che succederà assume i tratti tipici della premonizione. E qui si apre un mondo di possibilità per truffatori e imbonitori, che con tecniche a volte dozzinali e a volte raffinate riescono a percepire i segnali premonitori, segnali che solo loro riescono a percepire con il risultato di apparire al pubblico ignaro come dei perfetti chiaroveggenti. La tecnica è antica come il mondo. I maghi e gli stregoni dell’antichità prevedevano le piene del Nilo e le eclissi di sole facendosi passare per esseri superiori, oggi un mentalista di medio livello riesce a farvi credere di essere capace di leggervi nel pensiero. Una volta si chiamavano stregoni, oggi si chiamano illusionisti. O truffatori, a seconda che vogliano estorcervi denaro o meno.

Una ricerca compiuta da ben tre università americane e italiane su ventisei studi indipendenti nell’arco di trent’anni, sembra portare alla conclusione che sia possibile prevedere il futuro http://journal.frontiersin.org/Journal/10.3389/fpsyg.2012.00390/abstract.

In sostanza l’esperimento sembra confermare il fatto che l’uomo è in grado di presagire, con una certa attendibilità, cosa succederà nei pochi secondi successivi ad un evento emotivo. Il nostro cervello, stimolato con segnali che scatenano una reazione emotiva ben definita (paura, rabbia, disgusto, disapprovazione, piacere, pace) sembra essere in grado di anticipare la risposta emotiva di un evento che accadrà in un futuro immediato, di li a due/dieci secondi.

Nessuno è ancora in grado di spiegare questo fenomeno, ma l’ambiente scientifico esclude che si possa parlare di fenomenologia paranormale, preveggenza o premonizione. Gli addetti ai lavori parlano di  “ATTIVITA’ ANTICIPATORIA”, intendendo con questo che il cervello si predispone per dare un segnale emotivo anticipando, in qualche modo, quello che avverrà di li a pochi secondi.

Come già detto, la spiegazione è ancora da trovare, ma è interessante notare che a lato di questi studi sono nati molti progetti, alcuni in ambito militare, per sondare la capacità del cervello umano di prepararsi nel migliore dei modi ad affrontare le situazioni impreviste nel breve periodo. Uno studio condotto dalla DARPA (Defence Advanced Research Project Agency, un’agenzia governativa americana che si occupa dello sviluppo di nuove tecnologie in ambito militare) ha infatti dimostrato che il cervello umano è quasi duecento volte più veloce ed affidabile di un computer nel valutare situazioni impreviste ad alto stress che richiedono decisioni immediate ed è capace di “prepararsi a quel che succederà” molto più di qualunque programma informatico basato su logiche predittive.
Lo studio sull’attività anticipatoria è perciò un embrione di un progetto di più ampio respiro, volto a sondare le ancora sconosciute capacità del nostro cervello di interagire con il mondo esterno. Ai cinque sensi canonici, attribuiti all’uomo, sono in molti a pensare che si potrebbero aggiungere altri sensi in grado di “sentire” i campi elettromagnetici e tutta la complessa attività elettrica connessa con le funzioni cerebrali.

Non sappiamo dove e quando potremo trarre utilità dalle migliorate conoscenze del nostro cervello, e tanto meno potremo metterle a frutto per scopi nobili o meramente economici.
Quello che è certo (e questa è l’unica previsione attendibile che ci azzardiamo a fare) è che il mondo del paranormale, dei sensitivi, dei maghi e delle fattucchiere e affini stravolgerà i risultati di questa ricerca per dare l’impressione che sia già possibile prevedere il futuro, vincere al lotto e creare amuleti e talismani per governare il nostro futuro.

Chiudete gli occhi e concentratevi. Chi entrerà dalla porta nei prossimi dieci secondi?

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One thought on “I PROSSIMI 10 SECONDI

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