Umberto Visani

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Biografia di Umberto Visani

Umberto Visani nasce a Torino nel 1983. Laureato cum laude presso la Facoltà di Giurisprudenza all’Università degli Studi di Torino con una tesi in Diritto processuale penale comparato sulla legislazione antiterrorismo negli Stati Uniti, fin dall’adolescenza si interessa di ufologia, archeologia misteriosa, antropologia, tradizioni e criptozoologia. Collaboratore di numerose riviste specializzate, tra cui “Open Minds Magazine”, “The Ufologist Australia”, “Ufo International Magazine” e “Mistero Magazine”, dal 2010 è ospite di varie puntate della trasmissione televisiva Mistero in onda su Italia 1. Nel 2012 ha pubblicato il saggio “Mondo Alieno: Ufo ed extraterrestri nella storia dell’umanità”, seguito l’anno successivo dal romanzo fantascientifico Ubique.

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Come nasce il tuo interesse per l’ufologia e perché proprio in questo settore?
Ho iniziato a interessarmi di tematiche ufologiche a otto anni. Fu allora che cominciai a leggere moltissimi libri in materia e articoli su riviste specializzate. Come mai questo settore? Ho sempre ritenuto che sarebbe stato un cambio epocale scoprire l’esistenza di altre forme di vita senzienti al di fuori della terra…

Definiresti la ricerca ufologica una ricerca di tipo paranormale?
No, quantomeno non nel termine comunemente inteso di paranormale, vale a dire di “non rientrante nei fenomeni fisici e psichici scientificamente spiegabili”. Infatti, la ricerca ufologica, oltre a essere rigorosamente scientifica, si occupa di temi totalmente spiegabili secondo categorie scientifiche.

Credi negli alieni? Ne hai mai visti?
Il termine “credere” è totalmente fuorviante. Esso, infatti, sposta il discorso nell’ambito delle credenze e degli atti di fede. Nell’ufologia, al contrario, non si tratta di credere, ma di mostrare prove che parlano da sole. Documenti ufficiali governativi, testimonianze di soggetti con preparazione tecnico-scientifica indiscutibile (astronauti, piloti militari e civili, astronomi, tutte persone perfettamente in grado di distinguere fenomeni naturali da fenomeni artificiali e, tra questi ultimi, di comprendere se quanto osservato sia il frutto di una tecnologia umana oppure no), testimonianze comprovate da un impianto probatorio inattaccabile… non si tratta di credere, ma di prendere atto dell’esistenza di un fenomeno. Che poi questo fenomeno possa non piacere e persino intimamente disturbare per le implicazioni che ne seguono è un’altra questione, così come è questo il motivo per cui, a prescindere dalla mole di prove a supporto, vi sono sempre soggetti che, a priori, ritengono che si tratti di problematiche inesistenti, frutto delle allucinazioni di personaggi inaffidabili. Niente di tutto ciò: basterebbe informarsi senza blocchi psicologici a monte per riscontrare in maniera semplice come il fenomeno Ufo sia reale.

Cosa pensi dei casi di adbuction? Quanti sono autentici a tuo parere?
Non si può parlare di abductions senza parlare delle ricerche svolte da Rick Strassman, psichiatra statunitense della University of New Mexico. Nel 2001 Strassman, , dopo due anni di studi accuratamente monitorati, ha pubblicato i risultati della prima ricerca riconosciuta negli Stati Uniti a livello federale sugli effetti della somministrazione sull’uomo della dimetiltriptamina (il principale alcaloide contenuto nell’ayahuasca, bevanda allucinogena prodotta dagli sciamani di numerose culture sudamericane).
Quanto emerso dai resoconti dei volontari cui è stata somministrata la dimetiltriptamina è a dir poco sbalorditivo: tutti i pazienti sono entrati in contatto con un mondo popolato da entità fatate, teriantropi, rettiloidi, grigi, figure oscure, androidi, automi, clown, gufi, insettoidi, nani, ecc., tutte creature che interagiscono attivamente; alcuni soggetti hanno avuto esperienze extracorporee, altri si sono sentiti conficcare in corpo lunghi aghi, hanno creduto di essere oggetto di operazioni chirurgiche, sono stati portati in strutture percepite come astronavi, piuttosto che in reami popolati da elfi.
A questo punto, lo scettico potrebbe pensare di avere in mano la soluzione del problema: le abductions non sono reali, avvengono esclusivamente nella mente di chi affermi di essere stato rapito il quale, con sostanze stupefacenti, causa nel proprio cervello delle reazioni chimiche che gli provocano visioni di creature provenienti dal suo retroterra. Quindi, in epoca spaziale, ecco l’emergere di tutte le entità di cui il folklore ufologico si compiace.
Ragionare in questa maniera sarebbe non solo semplicistico, ma anche errato. Come riportato da Strassman, negli anni ’50 era già stata effettuata uno studio simile e le risultanze furono le stesse, prefigurando un fenomeno che allora era ignoto: le entità presenti erano le medesime che in seguito non solo sarebbero state al centro dei casi di abductions ma che sarebbero state pure “incontrate” dai volontari di Strassman.
Senza contare che, in culture differenti come quelle sciamaniche, coloro che assumono sostanze psicoattive vedono gli stessi esseri osservati da persone appartenenti a realtà molto distanti.
Di conseguenza, la conclusione cui è giunto Strassman è che la dimetiltriptamina riesca a “sintonizzare” il cervello umano su un canale diverso, su una dimensione parallela totalmente oggettiva che, come prevede la fisica quantistica, vibra a frequenza differente rispetto a quella in cui viviamo noi e che è invisibile ai nostri occhi se non in stato alterato di coscienza.
Penso che moltissimi casi di abduction siano autentici, nel senso di oggettivi per coloro che li esperiscono (e, quindi, intrinsecamente soggettivi…), i quali, esclusi rari casi, non si mettono a tavolino inventando storie alla ricerca dei loro 15 minuti di notorietà.
Comunque, la vera pietra miliare in materia è rappresentata dal caso Walton, dal momento che si tratta dell’unico caso acclarato in cui più soggetti hanno visto fisicamente un Ufo interagire con la persona che poi avrebbe dichiarato di essere stata prelevata a bordo di una astronave.

Credi nell’esistenza di mondi paralleli?
Anche qui, il termine credere non mi pare il più opportuno. È la scienza stessa a postulare la loro esistenza. Si pensi alla teoria del multiverso di Hugh Everett, il quale parla di infiniti mondi, oppure alla teoria delle superstringhe… Vi sarebbero altri piani di esistenza oltre al nostro, raggiungibili in stati alterati di coscienza (accessibili, come dimostrato da Strassman, tramite la dimetiltriptamina).

Perché gli avvistamenti di velivoli alieni o esseri di altri mondi sono di breve durata?

In realtà v’è vasta casistica di avvistamenti di durata notevole, così come di contatti durati ore e addirittura giorni.

I presunti alieni, possono far levitare anche oggetti dando luogo ad un poltergeist?
Il problema è che, a differenza di quanto comunemente ritenuto, i due fenomeni (Ufo e poltergeist) mostrano una correlazione che molti ignorano. Il famoso ricercatore americano John Keel ha compiuto un lavoro encomiabile: egli ha disegnato due grafici differenti, il primo dei quali mostra il numero di casi di avvistamenti di oggetti volanti non identificati nell’Ottocento mentre il secondo grafico elenca i casi di poltergeist nello stesso arco temporale. Il suo intento era cercare di capire quanto due fenomeni ritenuti distinti e distanti avessero in comune, oltre che nelle caratteristiche, anche da un punto di vista cronologico. Il risultato mostrò una assoluta sovrapponibilità dei dati temporali: negli anni in cui si hanno picchi di testimonianze di aeronavi o di luci sconosciute, i casi di poltergeist aumentano “a ruota”, così come negli anni in cui gli avvistamenti sono scarsi diminuiscono pure i fenomeni poltergeist.
Emerge quindi in maniera lampante come il fenomeno Ufo sia molto più ampio di quanto si possa pensare e ricomprenda al suo interno fenomeni troppo spesso non indagati perché ritenuti estranei al nucleo centrale della tematica relativa a visite di extraterrestri.

Come spieghi i fatti alle persone che necessitano di una tua delucidazione e quali prove porti a sostegno delle tue affermazioni?
Cerco di spiegarli nella maniera più semplice e lineare possibile, ammassando prove su prove, prive di interpretazioni. Dati, elementi chiari, documenti, dichiarazioni e testimonianze di personaggi la cui credibilità risulti indiscutibile. Solo così penso che la gente possa rendersi conto che il fenomeno è reale.

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Il team di FANTASMI SVELATI ringrazia Umberto Visani per aver accettato di rispondere alle nostre domande e per averne concesso la pubblicazione.

GHOST HUNTERS E FENOMENI PARANORMALI AL BANCO DI PROVA

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